Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina
Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina

Corsa contro il tempo per completare la progettazione finalizzata alla realizzazione della strada veloce di collegamento con Trappitello. Si tratta di un iter che richiede un finanziamento di 8 milioni di euro, che la casa municipale taorminese, unitamente anche al Comune di Giardini e con i Comuni della Valle dell’Alcantara si sono attivati lo scorso anno, attraverso il Prusst Valdemone, per ottenere nell’ambito delle opportunità del Masterplan. Si tratta di un’opera fondamentale per dare un nuovo volto alla viabilità del comprensorio di Taormina, che soprattutto in questa fase estiva in cui si registrano diverse migliaia di presenze di avventori nel territorio, vede andare letteralmente in tilt la viabilità della zona con situazioni di conseguente pericolo anche per la salute dei pazienti che vengono trasportati con le ambulanze e rischiano di rimanere imbottigliati nel traffico veicolari della Ss114 e della Via Umberto di Giardini Naxos. «Il progetto non è stato ancora presentato, esiste un elaborato di massima che occorre approntare e definire al più presto. Si potrebbe trattare di una svolta in senso assoluto per la viabilità di questo comprensorio. Bisogna completare la progettazione, che necessita di 2 milioni di euro, ed il Comune di Taormina dovrebbe sollecitare la convocazione di una riunione per sbloccare queste risorse», afferma il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, sostenitore della prima ora di questo progetto.

Il contributo dei Comuni. «Si tratta di somme a suo tempo previste nell’ambito del Prusst e a questo punto bisogna accelerare per non perdere l’occasione data dal Masterplan», afferma l’assessore al Bilancio del Comune di Taormina, Salvo Cilona. Servirebbe, insomma, una riunione per chiarire la situazione, visto che per i Comuni il Prusst già disporrebbe delle somme per definire il progetto, mentre al Prusst a Randazzo si evidenzia che al momento non ci sarebbe la disponibilità economica necessaria per la stesura del progetto. È possibile che si renda necessario, alla fine, il supporto dei Comuni, in primis quello di Taormina, per reperire in bilancio le somme necessarie a definire il progetto e presentarlo per la richiesta di finanziamento con i relativi fondi messi a disposizione da Governo.

Viabilità da incubo. La viabilità del primo polo turistico siciliano rappresenta l’autentico “tallone d’Achille” di un territorio dove puntualmente si formano lunghe code veicolari nel triangolo Taormina centro-Naxos-Trappitello, e di conseguenza soprattutto tra luglio e agosto si determina una situazione di quotidiano disagio sia per i residenti che per i visitatori che giungono in zona. Se si riuscirà a definire in tempi rapidi il progetto e a presentare tutti gli incartamenti, il Governo ha dato disponibilità nel corso di apposite riunioni avvenute lo scorso anno a finanziare l’opera e il cantiere potrebbe addirittura essere avviato o entro il 2018 o nei primi mesi del 2019. L’asse viario che diventerebbe realtà comprenderebbe Castelmola, Taormina, l’ospedale San Vincenzo, Giardini Naxos, Trappitello (popolosa frazione di Taormina) e la Valle dell’Alcantara. La superstrada, se realizzata, collegherebbe Taormina e Trappitello in 5 minuti. Si innesterebbe in contrada Sirina (nei pressi dell’ospedale) per poi immettersi su una collina in territorio di Giardini Naxos, proseguire sotto contrada Mastrissa, uscire nella vallata del quartiere San Giovanni-Mastrociccio e, quindi, a Trappitello. Il tutto bypassando le lunghe code veicolari della Via Umberto di Giardini Naxos. L’opera per la quale si ipotizzavano in passato costi faraonici da circa 100 milioni verrebbe ora realizzata con 8 milioni su tracciato in pratica già esistente e da adeguare.

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