Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau al Teatro antico di Taormina - Foto Fulvio Lo Giudice ©2017
Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau al Teatro antico di Taormina - Foto Fulvio Lo Giudice ©2017

Alcuni funzionari del Governo del Canada saranno quanto prima in Italia per studiare il “modello Taormina”, i sistemi di sicurezza cioè approntati in occasione del G7 del 26 e 27 maggio scorso a Taormina. Sarà proprio il Canada, con la località di La Malbaie, ad ospitare il prossimo vertice dei 7 grandi nel 2018 e allora in questa ottica si intende comprendere meglio la complessa ed impeccabile macchina organizzativa che è stata posta in essere in occasione del recente vertice ospitato dalla capitale del turismo siciliano. Si punta, come ha fatto di recente anche una delegazione giapponese giunta appositamente in visita a Taormina, a conoscere, in sostanza, il brillante piano strategico che ha consentito sul piano della sicurezza, della logistica e dell’organizzazione una gestione ottimale dell’evento, svoltosi in condizioni ideali per i Capi di Stato e di Governo e per tutti i vari partecipanti all’evento. La sicurezza del G7 di Taormina è stata sovrintesa in modo impeccabile dalla Questura di Messina, con in testa l’allora Questore Giuseppe Cucchiara, e con la Prefettura di Messina diretta dalla dott.ssa Francesca Ferrandino, e con l’impegno sul territorio del Commissariato di Polizia di Stato guidato dal vicequestore Enzo Coccoli, e l’apporto di Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito Italiano e Forze Armate. Il tutto con un lavoro di squadra che ha rappresentato un modello perfetto al quale il Canada guarda adesso con molta attenzione per cercare di organizzare al meglio il prossimo G7.

Trudeau a Taormina. Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau è, per altro, molto legato alla Città di Taormina, è stato l’ultimo dei sette grandi a lasciare Taormina nella giornata di domenica 28 maggio e qui ha anche incontrato l’ex assessore di Taormina, Franco Raccuja a distanza di 34 anni dalla visita che, da bambino, nel 1983 fece nella Perla insieme al padre Pierre (anche lui a quel tempo premier del Canada). Non sarebbe da escludere nemmeno una visita a Taormina nei prossimi mesi da parte dello stesso Trudeau, che ha manifestato l’intenzione di tornare al più presto in Sicilia. Ed il Canada potrebbe studiare da vicino il “modello Taormina” il prossimo novembre, quando a Taormina si svolgerà la ministeriale del G7 per le Pari Opportunità che chiuderà l’anno italiano di presidenza del G7. In quella circostanza si riproporranno delle importanti misure di sicurezza e ci sarà l’occhio attento degli organizzatori del prossimo summit di La Malbaie.

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