Piscina comunale Taormina
Piscina comunale di Taormina

Alle porte di ferragosto, l’Ufficiale giudiziario ha bussato nelle scorse ore alla porta del Comune di Taormina per la battaglia legale in atto tra la casa municipale e il Cvsm ente gestore della piscina di contrada Bongiovanni. A Palazzo dei Giurati è stata consegnata una lettera in cui il Corpo Volontario di Soccorso in Mare notifica copia della sentenza del Tribunale di Messina che nei giorni scorsi ha ribadito la provvisoria esecutività di un decreto ingiuntivo favorevole al Cvsm. Al Comune vengono dati 10 giorni di tempo per procedere al pagamento delle somme pretese dal Cvsm, altrimenti scatteranno delle azioni esecutive, e in vista sembrano dunque esserci delle azioni esecutive con dei possibili pignoramenti. La Prima Sezione Civile del Tribunale di Messina, infatti, il 31 luglio scorso ha rigettato l’istanza del Comune che aveva impugnato la momentanea esecutività di un decreto ingiuntivo da 541 mila euro ottenuto lo scorso anno dal Cvsm.

L’azione del Cvsm. In sostanza il Corpo Volontario di Soccorso in Mare aveva chiesto al Comune di pagare quanto non versato per quanto concerne 10 anni di attività svolta a favore dei bambini, dei disabili e degli anziani a fronte di un apposito atto deliberativo sancito a margine del contratto di gestione della piscina sottoscritto dalle parti nel 2008. Il Comune si impegnava, allora, a coprire le spese per quanto concerne il servizio svolto per i disabili in toto, al 50% per i bambini delle scuole di Taormina e per gli anziani oltre i 65 anni sempre residenti a Taormina. Ora l’Ufficiale Giudiziario ha notificato il pronunciamento del tribunale e alla casa municipale viene assegnato il termine previsto di 10 giorni per effettuare il pagamento di una somma che da 541 mila euro si è ulteriormente elevata a 580 mila euro, comprensiva anche delle spese legali del Cvsm.

«Aggressione di inaudita violenza». «Non avremmo mai voluto fare questa azione e non l’avremmo fatta con le vecchie Amministrazioni – spiega il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio – ma a fronte di quanto è stato detto, scritto e fatto contro il Cvsm da questa Giunta, con un’aggressione di inaudita violenza, siamo costretti ad agire in questi termini. Il Comune non soltanto non ha inteso pagare quanto ci è dovuto ma ha anche chiesto Un milione 200 mila euro di utenze che secondo loro dovremmo pagare noi, mentre da contratto si dice l’esatto contrario. Hanno anche fatto opposizione sulla provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo e il giudice ha dato ragione al Cvsm, rigettando la loro istanza. Abbiamo notificato al Comune la sentenza del Tribunale di Messina che afferma ancora una volta la provvisoria esecutività del decreto. Vorremmo, comunque, sapere quanti avvocati sta pagando il Comune contro il Cvsm? Quanto sta costando ai cittadini questa guerra scatenata contro di noi? Noi non siamo ricchi e siamo costretti con enormi sacrifici a pagare i legali per difenderci da questa scriteriata strategia in atto contro il Cvsm».

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