Ospedale di Taormina
Ospedale di Taormina

Dopo l’avvenuta firma della nuova convenzione che nei giorni scorsi ha disposto la prosecuzione sino al luglio 2018 delle attività di Cardiochirurgia pediatrica al Ccpm di Taormina, il centro specialistico taorminese è stato ora inserito nella pianta organica dell’Ospedale San Vincenzo di Contrada Sirina. Ed è un passaggio che assume un significato più che formale, e che pone in sostanza anche le basi concrete per una presenza stabile della struttura a Taormina. «Tra un anno saremo nelle condizioni di camminare anche da soli, sulle nostre gambe», non a caso ha dichiarato nei giorni scorsi il direttore generale dell’Asp Messina, Gaetano Sirna nel commentare l’intesa formalizzata sino al luglio 2018 con il Bambino Gesù di Roma. Se alla scadenza di quell’accordo non dovessero esserci le condizioni per proseguire, il Ccpm sarebbe insomma in grado comunque di andare avanti e l’Asp punterà nei prossimi mesi sulla formazione del personale, per migliorare cioè ulteriormente l’abilita degli addetti ai lavori di una struttura che è già punto di riferimento per tante famiglie. E proprio i genitori dei bambini ricoverati ed in cura al Ccpm, con una nota hanno voluto evidenziare l’importanza dell’aggiornamento della pianta organica ospedaliera. «Finalmente il Ccpm (Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo) – scrive la portavoce Caterina Rizzo – entra a far parte della pianta organica del San Vincenzo, con 6 infermieri, 3 anestesisti e 1 cardiochirurgo in più. Noi genitori non possiamo che esserne felici. Grazie ancora a chi ha veramente aiutato questi piccoli cuori malati».

Arriva Crocetta. A fine agosto o a settembre dovrebbe ora esserci la visita al presidio ospedaliero di Taormina, e nello specifico al Ccpm del Governatore Rosario Crocetta, che ha promesso ai genitori dei piccoli pazienti della Cardiochirurgia pediatrica una sua visita al centro taorminese. «È una promessa che Crocetta ha fatto e che siamo certi manterrà – afferma Rizzo -. Abbiamo criticato a più ripreso il presidente ma alla fine ha fatto la sua parte per consentire la permanenza del Ccpm a Taormina, nell’ambito di una giusta previsione di due centri specialistici in Sicilia, uno a Palermo ed un uno appunto confermato a Taormina. Il punto non è prendersela con Crocetta. Per esperienza personale abbiamo riscontato che chi si rivolge a lui verrà ascoltato e non allontanato. Il punto è chiamare in causa alcuni deputati della provincia di Messina, che ora giocano a nascondino e che, invece, fra qualche giorno ce li ritroveremo appiccicati sui muri delle città, con tanto di sorriso beffardo da presa in giro. Dove si trovavano questi deputati mentre i nostri figli rischiavano la vita? Dove sono ora che i cittadini vogliono risposte?». Il Ccpm si avvia, in definitiva verso un futuro stabile a Taormina che passerà anche dall’accordo con la Regione Calabria ormai in via di definizione, e poi tra un anno o dall’ulteriore estensione del rapporto con il Bambino Gesù o da una gestione in house direttamente a cura dell’Azienda Sanitaria di Messina, i cui vertici hanno avuto un ruolo determinante per sbloccare intanto la questione della nuova convenzione.

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