Giuseppe Sterrantino, presidente del Comidi e membro del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1
Giuseppe Sterrantino, presidente del Comidi e membro del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1

«È oggettiva ed evidente l’incapacità amministrativa dimostrata dall’attuale compagine di governo (programmazione inesistente a 360 gradi, finanziamenti persi ed altri mai ottenuti) che forse dopo vari tentativi, tipo roulette russa, proverà a sciogliere il nodo sulla struttura che ospiterà gli alunni della “Ugo Foscolo” nel corso dei lavori di ristrutturazione della stessa, attraverso il ritrovato strumento della “somme urgenza”, fermo restando che ad oggi non risulta un affitto formale della sede delle Suore Francescane». Lo afferma in una nota il presidente del Comidi e membro del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1, Giuseppe Sterrantino. «Notiamo con grande piacere – scrive Sterrantino – che tutta la politica taorminese, maggioranza o minoranza che sia, dopo la mobilitazione dei genitori che hanno presidiato il Consiglio comunale del 1 agosto, ha avviato una crociata per trovare una soluzione alla problematica della Scuola. Da una parte abbiamo visto l’Amministrazione comunale che purtroppo, come attestano molti articoli dell’ultimo mese, ha brancolato nel buio in merito alla gravosa problematica riguardante la scuola “Ugo Foscolo”».

Emergenza anche a Trappitello. «Ma l’aspetto politico che più rammarica è che solo adesso tutta la minoranza si è mobilita, facendo fronte comune, solo dopo che moltissimi genitori in maniera congiunta hanno fatto sentire la propria voce: effettivamente in prossimità dei futuri appuntamenti elettorali qualcosa “s’ha da fare”, l’immobilismo di oggi non gioverebbe a nessuno nelle prossime campagne elettorali. Purtroppo non solo problemi strutturali e di agibilità presso le scuole di Taormina, da un anno insieme al Consiglio di Istituto e a molti genitori abbiamo avviato una battaglia per l’acquisto, da parte del Comune, di arredi a norma per le 3 prime classi presso il plesso Santa Filumena: finalmente in data 31 luglio 2017 (i circa 70 bambini hanno utilizzato per un intero anno scolastico sedie e banchi non a norma) è stata pubblicata la determina di acquisto degli arredi. Peccato che non si è tenuto conto che a partire da settembre 2017 si formeranno altre due prime classi e che gli arredi acquistati non saranno sufficienti per tutti. Vorrei capire con quale logica sia stato fatto questo ordine. Non si poteva chiedere alla scuola il numero esatto dei bambini? Ma il fine di un assessore, del politico non dovrebbe essere quello di servire la propria città ed i propri cittadini?».

Dalla caldaia alla mensa. «L’esistenza di un barlume di dignità – continua Sterrantino – dovrebbe spingere qualcuno a dimettersi per manifesta incapacità. Il paradosso è che qualche politico parla di “Metropolitana leggera” quando in quattro anni e mezzo di mandato non hanno saputo garantire, ad un livello minimo, un servizio obbligatorio e garantito dalla Costituzione per i nostri ragazzi che è il diritto alla Scuola. Poi la problematica riscaldamento: da un anno abbiamo reso edotto, anche con comunicazioni ufficiali, il Comune dell’esistenza di una caldaia a metano inutilizzata presso il plesso Santa Filumena la quale con un minimo investimento (allaccio e posa in opera della caldaia) potrebbe dotare la scuola dell’infanzia e primaria di una fonte di riscaldamento migliore e più sicura rispetto alla vecchia caldaia (bucata) e relativo container per il deposito del gasolio, ormai vetusti ed obsoleti: nessuna risposta, silenzio assoluto. Cosa dire della problematica mensa? È stato nominato il commissario, vista l’incapacità dei nostri amministratori ad approvare un bilancio nei termini di legge, per cui lo stanziamento delle somme per il servizio mensa rimarranno una chimera e anche per il prossimo anno scolastico saremo impegnati nell’ennesima battaglia per ottenere, anche in questo caso, un servizio obbligatorio da parte del comune: in tutto questo l’assessore al ramo in cosa è impegnato a piantumare qualche alberello e qualche pianta in giro per la città? Credo che la politica degli ultimi 20 anni – conclude Sterrantino – abbia fallito e che in molti dovrebbero farsi da parte nel futuro prossimo: saccenteria, supponenza e presunzione non costituiscono i requisiti del buon amministratore».

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