Rossana Carrubba, Segretaria generale Comune di Taormina
Rossana Carrubba, Segretaria generale Comune di Taormina

La segretaria generale del Comune di Taormina, dott.ssa Rossana Carrubba, bacchetta la dirigenza di Palazzo dei Giurati e con un intervento privo di giri di parole, ha evidenziato nelle scorse ore in Consiglio comunale la situazione di estrema difficoltà in atto in Comune, dove la macchina burocratica non funziona e troppi iter vanno avanti a ritmi blandi o si bloccano. La “segretaria di ferro” pone l’accento – in modo chiaro e condivisibile – su un problema reale, da troppo tempo forse sottovalutato e che indubbiamente meriterà altre riflessioni ma soprattutto esige azioni incisive perché da tanti anni la macchina burocratica taorminese resta impantanata e, oltre i limiti evidenti della politica, è lampante che ci sia di più, qualcosa che non va e che rappresenta una costante di ogni legislatura.

Regolamenti nel cassetto. «Io sono arrivata il 20 ottobre 2016 – spiega la dott.ssa Carrubba -. Ho chiesto mille volte a un funzionario un regolamento che vedevo citato e non l’ho avuto. Io non ottengo niente di quello che chiedo in questo Comune dai signori funzionari, non ottengo niente. I consiglieri chiedano le carte e vedranno se le daranno a loro le carte. È la storia del regolamento degli uffici e dei servizi. C’era un regolamento del 2001, ho portato degli indirizzi in Consiglio comunale, salvo poi scoprire con il consigliere Nunzio Corvaia che gli indirizzi già c’erano ed erano stati fatti. Non li avrei predisposti se lo avessi saputo per tempo. Ma i funzionari sembra che vivano su un altro pianeta. L’ho dovuto sapere dal consigliere Corvaia in aula, ho fatto un lavoro che poi non era necessario e di questo mi vergogno. Ma in questo Comune nessuno di chi ci dovrebbe essere è sul pezzo. I regolamenti li ho chiesti mille volte e sono citati, ma evidentemente o non esistono o li tengono nei cassetti».

Fare chiarezza. «Io ed anche il consigliere Eugenio Raneri – continua la dott.ssa Carrubba – abbiamo lavorato ad un regolamento sul patrimonio e gli immobili comunali e lo abbiamo fatto togliendo spazio al nostro tempo libero. L’ho detto in una seduta di Consiglio comunale che non è più ammissibile che, a fronte di un patrimonio immobiliare di questa portata, non si regolamentino le attività dei funzionari. Ho difficoltà quando vado in Giunta a dire discrezionalmente che qui si paga 300 o qui invece 400: non ci può essere un mercato, occorre una regolamentazione e questa compete al Consiglio comunale. Diversamente ho difficoltà enormi a gestire il procedimento amministrativo di concessione e uso dei palazzi storici. Occorre la collaborazione di tutti, i prezzi ovviamente competono poi al Consiglio comunale». Infine un ultimo invito della segretaria generale ai consiglieri comunali: «Se ci sono delle documentazioni cercatele anche voi, perché io le ho chieste e non me le hanno date».

© Riproduzione Riservata

Commenti