Orlando Russo, il sindaco di Castelmola
Orlando Russo, il sindaco di Castelmola

«Se qualcuno vorrà bloccare il conferimento rifiuti del Comune di Castelmola, prenderemo un camion e trasporteremo i rifiuti sino a Palermo e li lasceremo davanti al palazzo della presidenza della Regione. Noi siamo in regola e non permetteremo a nessuno di farci ostaggio di vicende che non ci riguardano». La provocazione arriva dal sindaco di Castelmola, Orlando Russo in merito alla vicenda, che rischia di diventare un’emergenza, dei 26 Comuni jonici dell’Ato 4 rifiuti ai quali viene contestata una posizione debitoria con la discarica catanese di contrada Coda Volpe pari a 3 milioni 651mila euro e 188 euro, con fatture non pagate dal febbraio 2016 ad oggi. «Ci viene comunicato che la società, non potendo più sostenere ulteriormente i costi, dal 18 agosto sospenderà la ricezione dei rifiuti conferiti dai Comuni inadempienti e che il servizio di smaltimento potrà essere ripreso solo ad avvenuto pagamento delle spettanze. Adesso una riflessione è d’obbligo. Il provvedimento riguarda: Alì, Alì Terme, Antillo, Castelmola, Fiumedinisi, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Itala, Letojanni, Malvagna, Mandanici, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Roccella Valdemone, S. Domenica Vittoria, S. Alessio Siculo, Savoca e Scaletta Zanclea. E allora io rispondo: Castelmola ha sempre pagato le fatture e cosa ci importa se altri non hanno invece pagato? A me cosa interessa se altri Comuni non sono in regola? Sono problemi loro, non del Comune di Castelmola. Noi siamo in regola e abbiamo tutto il diritto di conferire».

La provocazione. «Se verrà coinvolto anche il nostro Comune – continua Russo – allora caricheremo i rifiuti su un camion e la trasporteremo a Palermo, davanti alla presidenza della Regione. Se ne occuperanno loro di come smaltirla. Dopo 3 anni che ci viene bloccato l’iter per avviare l’Aro, ci troviamo ostaggi di una carrozzone. Adesso invierò al Prefetto e al presidente della Regione una lettera. Castelmola non può essere messa in difficoltà in questo modo da una comunicazione che ha tutto il sapore di un ricatto e che per di più arriva prima di ferragosto».

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