Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm

Resta al centro del dibattito politico il “caso Pappalardo” e non c’è ancora una soluzione nella vicenda che vede il Comandante della Polizia municipale al bivio fra il trasferimento a Reggio Calabria e la permanenza a Taormina. La Giunta ha dato di recente il formale nulla osta al dott. Agostino Pappalardo per il passaggio a comando per 6 mesi a Reggio ma l’attuale commissario liquidatore di Asm non è più convinto di lasciare la Perla dello Ionio. Il caso ha anche scatenato un duro scontro politico tra il vicepresidente del Consiglio, Vittorio Sabato, che vuole la conferma a Taormina di Pappalardo e il vicesindaco Andrea Raneri secondo il quale è stato proprio il dirigente a volere l’avvio dell’iter di trasferimento. E sulla questione è intervenuto adesso in Consiglio comunale il sindaco Eligio Giardina.

I passaggi della storia. «Su Pappalardo si è creato un caso che non c’è e una polemica assurda – spiega Giardina -. Il 15 febbraio scorso mi è arrivata una lettera da Reggio Calabria nella quale il collega sindaco Falcomatà si spiegava che, poiché quel Comune stava uscendo da 24 mesi di gestione commissariale e poiché occorreva una lotta serrata alle problematiche mafiose e delinquenziali, occorreva un Comandante idoneo per occuparsi di queste problematiche e veniva individuata nella persona del dott. Pappalardo il soggetto adatto per l’incarico. Ho risposto che essendo nell’imminenza del G7 ne avremmo riparlato dopo l’evento. Mi chiamò il Comandante dicendomi che era sua intenzione fare questa esperienza e gli dissi che, in ogni caso, non era ipotizzabile un part-time tra Taormina e Reggio Calabria e che bisognava scegliere una delle due località. Il tutto era anche subordinato alla ricerca di un sostituto di pari grado. Dopo il G7 ho comunicato al sindaco di Reggio, che ero pronto a dare il nulla osta nel momento in cui avremmo trovato il sostituto. Da Reggio mi è stato risposto allora che lì è stata istruita la pratica per chiedere il nulla osta al Prefetto di Reggio Calabria. Ora io voglio chiarire che la richiesta di Comando, da parte di chi lo chiede e di chi lo ottiene, è un fatto soggettivo che può essere interrotto in qualsiasi posto. Lui può anche andare lì e se non si trova bene, potrà tornare dopo 20 giorni perchè il posto a Taormina è del dott. Pappalardo».

La decisione finale. «Se domani arriverà da Reggio la comunicazione di fine pratica ma il Comandante non vorrà più andare – conclude Giardina- nessuno potrà obbligarlo ad andare. Dovrà soltanto scrivere “egregio sindaco, io non sono più interessato al Comando richiesto”. La segretaria generale del nostro Comune, 20 giorni fa, ha chiesto al dott. Pappalardo se è ancora interessato ad andare a Reggio ma la risposta non è pervenuta. L’unica decisione non spetta al sindaco e nemmeno ai consiglieri comunali ma solo e soltanto al dott. Pappalardo. Io ho detto che a malincuore mi privo come sindaco di un elemento valido. È anche vero che non posso essere egoista nel vietare un’esperienza professionale migliorativa. Tutto dipende da lui, dica lui cosa vuole fare. C’è anche un sostituto che era già pronto, ma ho scritto al Ministero dell’Interno e ho chiesto che venga fermata la pratica in attesa di una decisione del dott. Pappalardo».

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