La Ds Carla Santoro scrive al ministro Valeria Fedeli
La dirigente dell'Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, ha scritto nelle scorse ore una lettera al Ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli

Lo aveva preannunciato ed è stata di parola. La dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, ha scritto nelle scorse ore una lettera al Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in cui rappresenta la situazione di emergenza delle scuole taorminesi e tra le righe della nota chiede la nomina di un Commissario con poteri speciali per affrontare le numerose ed irrisolte problematiche in atto nei vari edifici di Taormina centro e frazioni ad un mese ormai dall’avvio delle lezioni.

La Lettera. «Onorevole Ministra – scrive la dott.ssa Santoro -, sono la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Taormina e vorrei sottoporre alla Sua attenzione alcune gravi questioni inerenti la sicurezza degli edifici scolastici del Comune di Taormina. Questa città che tutti hanno ammirato durante l’evento del G7, che ha mostrato al mondo immagini suggestive ed incantevoli della nostra splendida terra e che agli occhi di tutti è stata modello e garanzia di sicurezza ed efficienza, nella sua luminosità ha, purtroppo, delle ombre fra cui la precaria edilizia scolastica. Dirigo l’I.C. n.1 di Taormina ormai da un decennio e, fortemente delusa dalla scarsa collaborazione con le varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo, mi rivolgo a lei più per una questione di coscienza che di responsabilità e perché sono perfettamente consapevole della sensibilità dimostrata dall’attuale Governo nei confronti della sicurezza degli edifici scolastici, nonché del rilevante impegno economico assunto. So di essere, certamente, una voce fra numerosissime altre e sono consapevole del fatto che buona parte delle scuole non sia dotata delle certificazioni previste dalla normativa; non possiedo, inoltre, elementi concreti per interdire l’uso dei locali scolastici, ma sono seriamente preoccupata per l’incolumità e la sicurezza degli alunni (minori dai tre ai tredici anni) e di tutto il personale scolastico, anche a causa degli ultimi eventi calamitosi distruttivi che hanno interessato l’Italia centrale e perché il territorio di Taormina ricade, come l’intera provincia di Messina, nelle aree a più alto rischio sismico d’Italia».

Le criticità in atto. «In considerazione di quanto premesso, fortemente convinta che la qualità e lo stato degli edifici scolastici di un territorio rappresentino un indicatore di quanto una comunità investa nel benessere, nella sicurezza e nella formazione dei cittadini più giovani ed altrettanto fortemente determinata a garantire all’utenza e al personale della scuola condizioni di sicurezza, anche perché è impensabile che la città di Taormina, culla della cultura internazionale, non trovi fonti di finanziamento per l’istruzione o, trovandole, le perda per inefficienza, desidero sottoporre alla sua attenzione: – la precarietà degli edifici scolastici della città di Taormina, che da oltre un ventennio, o meglio dal loro sorgere non sono mai stati destinatari di interventi strutturali ma solo di marginali e residuali azioni di manutenzione ordinaria, dopo reiterare richieste da parte della scrivente; – la propagata denuncia della diffusa inadempienza dell’ Ente Locale, anche nel corso delle varie amministrazioni che si sono avvicendate, sulla manutenzione, la messa in sicurezza degli edifici e la trasmissione delle certificazioni obbligatorie alla scuola. Degli edifici scolastici, infatti, mancano, nonostante le reiterate richieste, le dovute certificazioni: certificati di agibilità – abitabilità – destinazione d’uso per tutti gli ambienti di ciascun edificio, certificati di verifica periodica e collaudo dell’impianto di messa a terra, certificati antincendio, planimetrie aggiornate, ecc.; – la mancata valutazione dei rischi strutturali degli edifici e l’individuazione delle misure necessarie a prevenirli da parte dell’Ente locale, quale ente proprietario degli edifici scolastici. Intendo, inoltre, rilevare le criticità dei plessi scolastici e, contestualmente, rappresentarne la situazione, anche in prossimità dell’avvio del nuovo anno scolastico, su questioni di sicurezza insolute, posposte e rinviate sistematicamente, quali l’adeguamento e messa a norma del Plesso Ugo Foscolo in Taormina, per non aver reperito locali idonei, anche in affitto, per ospitare l’intera utenza durante i lavori».

«Plesso Ugo Foscolo, scuola che necessita di interventi improcrastinabili, accoglie gli uffici della Dirigenza e Segreteria e, dal 2004 (anno di chiusura del plesso Vittorino da Feltre), vi convivono gli studenti delle medie con quelli delle elementari per un totale di 400 persone di cui 348 alunni. L’edificio, un prefabbricato che risale agli anni ’70 è ubicato in una zona con strada senza uscita, unica via di fuga e di soccorso, con scarsa viabilità, quotidianamente ingombra da mezzi pubblici ed automezzi che renderebbero difficoltosa qualsiasi forma di esodo e di soccorso in caso di calamità. L’Amministrazione Comunale ha un progetto di adeguamento sismico, che sta per spirare ed i lavori, che richiedono almeno 180 giorni, non vengono avviati per la difficoltà di allocare gli studenti in altro immobile. Il 1 luglio 2017, dopo la conclusione degli Esami di Stato, era stato concordato l’inizio dei lavori di messa a norma del plesso, ma il cantiere non è stato ancora avviato. A complicare le cose c’è la tempistica entro la quale vanno effettuati proprio i lavori finanziati a suo tempo dalla Regione al Comune di Taormina, circa 450 mila euro, visto che la rendicontazione del tutto dovrà avvenire indifferibilmente entro il 31 dicembre c.a. Si perderà anche questo finanziamento e svanirà nel nulla lasciando al Dirigente Scolastico l’incombenza di garantire e tutelare la sicurezza di 400 persone che devono quotidianamente coesistere in un edificio non a norma? In data 1 agosto appena passato i genitori, seriamente preoccupati dello stato di criticità del plesso hanno fortemente voluto e richiesto un incontro con l’amministrazione e con il Consiglio Comunale, ma sono rimasti delusi dall’esito della seduta del Civico consesso, per l’ennesimo rinvio proposto dal Sindaco, il quale ha dichiarato che chiederà alla Regione l’eventuale placet allo spostamento del termine ultimo per la rendicontazione dei lavori. È stata avanzata dalla scrivente, inoltre, senza esito positivo, richiesta di rilascio di ambienti e di spazi della scuola occupati da personale non scolastico (personaggi denominati “custodi” senza mansione alcuna) con scrittura privata stipulata direttamente dall’Ente locale (note prot. 7543 dell’11-11-2013, prot. N. 3517 del 4/5/2016 e prot. N.8551 del 25/11/2016) indirizzate anche a S.E. il Prefetto di Messina, e per conoscenza al Direttore Generale per Regione Sicilia e al Dirigente del XIV Ambito Territoriale di Messina. Il plesso è stato destinatario di un finanziamento di € 350.000 per aver partecipato a progetti della Programmazione dei Fondi Strutturali europei 2007-2013 Pon Fesr, “Ambienti per l’apprendimento” Asse II “Qualità degli ambienti scolastici”, Obiettivo C “incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici” con cui si è provveduto a cura della scrivente, in qualità di Rup, alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, alla messa a norma dell’impianto elettrico ed alla ristrutturazione dei locali piscina».

«Plesso Vittorino da Feltre, ospita gli alunni della scuola dell’infanzia per un totale di 96 unità di cui 76 alunni, quasi totalmente inagibile ed indisponibile da ormai tredici anni seguiti da pleonastici, vani finanziamenti e interventi, promesse di restituzione del plesso “perfettamente sicuro e a norma”. Il magnificato finanziamento risulta ormai svanito come da delibera CIPE n.21/2014 (GU Serie Generale n.220 del 22-9-2014) e da articolo pubblicato in Sikily News del 18/11/2016. “Il Comune di Taormina ha perso il finanziamento da 1,7 milioni di euro per la ristrutturazione della scuola “Vittorino da Feltre” perché non ha affidato i lavori entro il 30 giugno”. Lo sostiene il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, che è intervenuto denunciando una vicenda paradossale che coinvolge decine di comuni siciliani, che hanno “bruciato” 17 milioni di euro, a causa della lentezza delle stazioni appaltanti che non hanno completato in tempo le gare».

«Plesso Via Francavilla, nella frazione di Trappitello, in locazione da oltre un ventennio, richiede consistenti interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria. Ospita gli alunni della primaria, dalle seconde classi alle quinte, e gli alunni della scuola secondaria di I grado per un totale di n. 381 alunni, oltre personale docente e non (circa 420 unità);»

«Plesso Via S. Filomena, nella frazione di Trappitello, ospita gli alunni della scuola dell’Infanzia e le prime classi della primaria per un totale di n.145 alunni, oltre personale docente e non (160 unità) , destinatario di un finanziamento di € 350.000 per aver partecipato questo Istituto a progetti della Programmazione dei Fondi Strutturali europei 2007-2013 Pon Fesr “Ambienti per l’apprendimento” Asse II “Qualità degli ambienti scolastici”, Obiettivo C “incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici” con cui si è provveduto a cura della scrivente, in qualità di RUP, al rivestimento a cappotto dell’edificio ed alla realizzazione di uno spazio verde per attività ricreative. Anche di questo plesso non si ha certificazione alcuna».

«Plesso di Mazzeo ospita gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria per un totale di n.131 alunni, oltre personale docente e non (152 unità), richiede consistenti interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria».

Interventi di edilizia scolastica. «Per completezza di trattazione sullo stato critico della situazione degli edifici scolastici di Taormina, si aggiunge che L’Agenzia per la Coesione Territoriale, avendo istituito la Task Force Edilizia Scolastica volta ad accelerare l’attuazione degli interventi di edilizia scolastica mediante il presidio degli stessi e l’affiancamento agli Enti locali beneficiari di finanziamenti, aveva stabilito un incontro in data 30 marzo 2017, alle ore 9.30, presso l’Ente Comunale in Taormina, con gli ingg. Luigi Garau e Irene Vinci. La tematica oggetto dell’incontro riguardava lo stato di attuazione degli interventi di edilizia scolastica del plesso Ugo Foscolo, recupero edilizio, messa a norma ed adeguamento sismico; delibera Cipe 94/2012, adeguamento dei sistemi di sicurezza delle scuole di Taormina centro, Mazzeo e Trappitello. – Progetto di ristrutturazione e manutenzione straordinaria per l’adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza delle strutture e degli impianti, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche, nel plesso “Vittorino da Feltre”. All’incontro ha partecipato, dietro giusta convocazione, la scrivente mentre, per il Comune di Taormina, nessun tecnico e nessun referente politico si è presentato. A seguito di colloquio con gli ingegneri è emerso che l’Ente Locale, viste le criticità degli edifici scolastici, si collocherebbe ai primissimi posti per assicurarsi finanziamenti di riqualificazione e messa a norma ma per ottenere ciò deve, in prima battuta, ottemperare alla compilazione ed aggiornamento dei dati sul portale Ares. Ebbene, in estrema sintesi, sembrerebbe che l’Ente Comunale non abbia provveduto né ad aggiornare, né tantomeno ad inserire i dati dei plessi scolastici di competenza nell’anagrafe dell’edilizia scolastica».

L’ipotesi commissario. «Alla luce di quanto sopra la scrivente, considerato che non dispone di poteri decisionali e di spesa in merito ai locali scolastici in quanto di esclusiva pertinenza dell’Amministrazione Comunale ma che, dal canto suo, si è sempre adoperata, laddove è stato possibile, a proporre azioni, progetti per ristrutturare edifici, intercettare finanziamenti attingendo, al Miur-Mattm, ottenendo 700.000,00 mila euro; alle “Scuole Belle” di Renzi ottenendo 80.579,00 e non tralasciando nulla al fine di poter garantire ambienti di apprendimento confortevoli e sicuri, chiede: di emettere gli eventuali e consequenziali provvedimenti di competenza, di attivare eventuali forme, valutate idonee, di coordinamento locale tra la Prefettura, il Comune e le competenti strutture regionali, al fine di avviare le procedere convenienti per la riqualificazione degli edifici scolastici in questione, evitando così ogni eventuale e futura ripercussione negativa a carico della utenza scolastica, anche in considerazione dell’ imminente avvio delle attività didattiche in ambienti non sicuri o, in alternativa di voler valutare l’opportunità di nominare un commissario con poteri speciali, come già avvenuto per il trascorso G7, al fine della messa in sicurezza dei plessi di questo Istituto. In attesa di conoscere le Sue determinazioni, grata per l’attenzione, Le invio i migliori distinti saluti».

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