Piazza S. Pancrazio di Giardini Naxos. Di spalle i parlamentari del M5s: Di Battista, Di Maio e il candidato presidente alla Regione Cancelleri
Piazza S. Pancrazio di Giardini Naxos. Di spalle i parlamentari del M5s: Di Battista, Di Maio e il candidato presidente alla Regione Cancelleri

Il Movimento Cinque Stelle in tour nelle scorse ore a Giardini Naxos. I massimi esponenti del movimento grillino si sono infatti recati nella seconda stazione turistica siciliana, dove di fronte ad una piazza gremita di gente hanno parlato i deputati Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista e il capogruppo del M5S all’Ars, Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione Siciliana alle elezioni del 5 novembre. I pentastellati hanno lanciato un messaggio forte ai propri simpatizzanti: «Il voto del 5 novembre può cambiare la storia della Sicilia e dare il via alla svolta per l’Italia».

L’opportunità di cambiamento. «Il 5 novembre – ha detto Luigi Di Maio – sarà non una semplice consultazione elettorale ma un referendum tra noi e chi ha massacrato la Sicilia con una interminabile serie di Governi fallimentari. I programmi elettorali per le Regionali saranno simili perché ci copieranno. I problemi del Paese hanno bisogno di soluzioni concrete e non di promesse. Bisogna preoccuparsi delle credibilità di chi andrà a dire alla gente che cambierà le cose. Per anni e anni si è detto che verranno messi apposto i bilanci, la situazione della sanità, dei trasporti e dei rifiuti. La credibilità significa “fai quello che dici”. Cancelleri non ha aspettato una legge per rinunciare al vitalizio, non ha aspettato una legge per tagliare le auto blu. Se gli verrà data la possibilità di governare la Sicilia andrà a fare quello che vogliono realmente i cittadini contro i privilegi della casta. Siamo l’unica e ultima forza politica che riempie le piazze, gli altri non esistono più. Noi siamo pronti ad abolire Equitalia e il Jobs Act, tagliare i vitalizi ai parlamentari regionali, dimezzare gli stipendi e fare progetti seri. Dateci la possibilità di governare la Sicilia e andremo al Governo d’Italia».

Soluzioni ai problemi. «Stiamo incontrando tanti cittadini – ha dichiarato Giancarlo Cancelleri – e stiamo parlando alla gente del nostro modo diverso di concepire la cosa pubblica. La Sicilia che abbiamo nel cuore, da lì bisogna partire per farla funzionare bene e dare spazio ai giovani. Ci hanno raccontato balle per anni e anni, i giovani devono essere protagonisti e non a guardare persone che hanno massacrato la nostra terra. Noi vogliamo andare al Governo da cittadini, coinvolgere tutti e smetterla di lamentarci: dare soluzioni, proposte e risposte ai problemi di ogni giorno. La Sicilia ha bisogno di cittadini attivi e gente che vuole essere al centro di un progetto. Se diventerò presidente della Regione porterò il bilancio alla Corte dei Conti e se qualcuno ci avrà mentito andremo alla Procura della Repubblica».

Sistema da abbattere. «Siamo ormai di fronte a delle marionette, con delle facce che vengono messe lì e sostituite a seconda dei casi per prendere in giro i cittadini – ha detto Alessandro Di Battista -. Le banche falliscono e le salvano e poi chi paga? Pantalone. Ma non può funzionare così. Bisogna dare credito alle imprese. Quanti soldi dei cittadini finiscono invece nelle banche private? La nostra forza è la gente. Noi nel cambiamento ci crediamo. Chiediamo ai cittadini di darci una mano e di sostenerci. Assisteremo ad attacchi contro Cancelleri, contro Di Maio, contro di me perché stiamo cercando di abbattere un sistema. Il massimo responsabile dei disastri avvenuti in Italia? È Napolitano, responsabile anche dell’intervento in Libia che ha aumentato i flussi migratori. Non voglio nemmeno parlarne».

© Riproduzione Riservata

Commenti