Si è spento nelle scorse ore all’età di 70 anni Pancrazio Chiaia, stimato taorminese e uno degli anziani ospiti della Casa di Riposo “Carlo Zuccaro” di Taormina. Da tempo sofferente, Chiaia aveva affrontato in questi mesi il doloroso allontanamento da Taormina a Furci, in attesa della riapertura della casa di riposo taorminese, chiusa lo scorso gennaio. Se n’è andato a pochi giorni di distanza dall’avvenuta riapertura del centro di contrada S. Antonio, adesso affidato a una nuova gestione. Nella sua vita è stato collaboratore di Taormina Arte, a lungo vicino anche alle attività dell’ex Oratorio Salesiano San Giorgio. L’ultimo saluto a Pancrazio Chiaia è stato dato stamattina, con il rito funebre officiato presso la Chiesa di Santa Domenica.

Il ricordo. «Com’è strano l’essere umano – lo ricorda Daniela Di Leo -. Ci sono uomini che si ricordano per aver fatto grandi cose, alcuni per aver commesso le peggiori, e poi ci sono quelli come te, soli al mondo, schivi all’aiuto degli altri, con la testa piena di tante fantasie. Hai fatto parte di questa comunità e nel silenzio più totale pur da tutti conosciuto, te ne sei andato con il conforto di persone di buona volontà. Io ti ricorderò come quando eri con noi in quei pochi anni che hai collaborato, quanti scherzi, quante risate e quante arrabbiature che ti prendevi scappavi via e poi ritornavi in punta di piedi sorridendo e tutto ricominciava. Addio Pancrazio».

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