Mazzeo
Mazzeo

Arriva agosto e si registrano i primi preoccupanti segnali di sofferenza idrica per l’acquedotto di Taormina. Sembrano riaffacciarsi, infatti, i problemi delle estati passate dopo che per diverse ore nella giornata di domenica scorsa in alcune zone l’acqua è mancata. In particolare i maggiori disagi si sono registrati nella zona litoranea, con la frazione di Mazzeo che dalla mattinata sino a tutto il pomeriggio è rimasta con i rubinetti a secco. Un problema di non poco conto se si pensa che si tratta di una fase estiva particolarmente torrida, con le temperature che hanno raggiunto nella capitale del turismo siciliano anche i 39 gradi. Disagi si sono verificati sia per i residenti nelle abitazioni che per gli operatori economici, con particolare riferimento ai bar e ristoranti, impegnati al servizio di un’ampia clientela mentre il litorale è pieno di turisti. Secondo gli addetti ai lavori, nell’ambito del servizio di acquedotto gestito da Asm, non dovrebbero registrarsi particolari problemi, non sussisterebbero segnali di emergenza e la situazione sarebbe insomma rassicurante.

Campanello d’allarme? Adesso l’auspicio è che si sia trattato soltanto di un momento occasionale di sofferenza e che il problema non si ripeta in prossimità del periodo di ferragosto. Di certo in questi giorni si registra anche un aumento significativo dei consumi, tenendo conto del gran pienone di presenze turistiche che caratterizza Taormina come l’intero comprensorio. Basti pensare che in questi giorni tra Taormina, Giardini, Letojanni, come viene stimato anche in base al volume complessivo delle acque trattate dal depuratore consortile, si arrivano a contare sino addirittura ad oltre 100 mila presenze quotidiane sul territorio, tra turisti, avventori mordi e fuggi e residenti. Anche per questo non è difficile immaginare la pressione a cui vengono sottoposti pure gli impianti idrici al momento. Si era prospettata in tal senso anche un’intesa tra il Comune di Taormina e l’Eas per ampliare la portata degli impianti taorminesi con un bypass apposito. Ora l’aspettativa è che l’acquedotto comunale riesca a superare indenne la fase di maggiore stress dell’anno.

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