Infernu di Dante alle Gole dell'Alcantara
Infernu di Dante alle Gole dell'Alcantara

I dannati si dimenano sulle sponde del fiume scavato nella pietra lavica. Le Gole dell’Alcantara si trasformano nell’Infernu di Dante. Il fiume, il fuoco, la vegetazione diventano il paesaggio infernale della Divina Commedia “tradotta” in siciliano da Tommaso Cannizzaro. Lo spettacolo, per la regia di Berta Ceglie, debutterà sulle rive dell’Alcantara venerdì 11 agosto per poi intraprendere una tournee siciliana.

L’Infernu. In 34 minuti i personaggi più celebri dell’Inferno di Dante, come Virgilio, Caronte, Ulisse daranno vita all’Inferno del poema dantesco in un susseguirsi di visioni ed emozioni. «Gli spettatori verranno accompagnati con mano nell’inferno dantesco. In poco più di trenta minuti assisteranno tutti i momenti fondamentali, dalle apparizioni e agli incontri fatti da Dante nel suo percorso all’Inferno» racconta la regista Berta Ceglie che vestirà anche i panni di Dante Alighieri. «Il mio Dante è femmina – sottolinea la regista – ma questa non deve essere considerata una provocazione né una sfida quanto, piuttosto, una chiave di lettura. Volevo sentire questa poesia provenire dalle corde di una donna. Non c’è dietro la volontà di sostituire o femminilizzare la figura di Dante, non c’è un inganno alla genialità ma un modo di sentire, di vivere, di amare ed essere amato al femminile. Ma il personaggio resta tale con i suoi impulsi e azioni da uomo».

Il testo in siciliano. «La musicalità delle parole di Dante tradotte in siciliano – spiega la regista – ne amplificano la percezione». Ancora negli anni Sessanta del Novecento, nelle chiese siciliane veniva rappresentata la Commedia di Dante Alighieri recitata in dialetto, l’unica lingua che il popolo comprendesse. La traduzione più utilizzata era quella di Tommaso Cannizzaro, letterato messinese vissuto tra il 1838 e il 1921 che la diede alle stampe nel 1904. Proprio da quel testo, adattato da Antonio Luca Cuddè, è nato l’Infernu di Dante che andrà in scena nel magnifico scenario delle Gole dell’Alcantara l’11, il 12 e il 13 agosto. Ogni sera, a partire dalle 20.45, gli spettatori, a gruppi di duecento, saranno fatti scendere sul fondo del fiume, dove, alla luce di torce e fuochi, assisteranno ad uno spettacolo realizzato da attori, figuranti, mimi e artisti del fuoco.

Lo scenario. La forza dello spettacolo sta anche nella magia delle Gole dell’Alcantara. «È uno dei gioielli della nostra Sicilia – continua Berta Ceglie – È tutto quello che c’è di selvaggio, forte e carezzevole allo stesso tempo: si può fare di questo luogo quello che si vuole. E poi molto spazio sarà lasciato alla spettacolarizzazione con giochi di luci e fuoco». La rappresentazione è promossa dal Centro Cultura Mediterranea e prodotta con il contributo dell’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, del Comune di Motta Camastra, del Parco Fluviale dell’Alcantara, dell’Associazione albergatori di Taormina e di aziende come Video Bank, che è anche partner tecnologico.

Lo spettacolo. A presentare l’Infernu saranno, oltre a Berta Ceglie nei panni di Dante Alighieri, gli attori Camillo Sanguedolce (Caronte, Brunetto Latini), Tecla Guzzardi (Francesca), Elmo Ler (Farinata), Antonio Marino (Ulisse), Sebastiano Mancuso (Conte Ugolino). La figura di Virgilio sarà resa in scena dal mimo Rosario Vasile con la voce fuori campo di Giovanni Anzalone. Lo spettacolo sarà arricchito dagli interventi della Compagnia City Ballet (Tecla Guzzardi, Chiara Coco, Giulia Bertino e Michelangela Cristaldi), e della Compagnia Anima Ignis, manipolatori del fuoco. I costumi, elaborati da Mabest, sono di Gabriella Ferrera, i movimenti scenici di Sergio Platania e gli effetti sonori di Sergio Greco.

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