Il sindaco di Messina Renato Accorinti con il Dalai Lama Tenzin Gyatso
Il sindaco di Messina Renato Accorinti con il Dalai Lama Tenzin Gyatso

Non è ancora arrivato in Sicilia eppure il Dalai Lama e la visita settembrina per la purificazione delle anime a Messina e Taormina fa già discutere e scatena polemiche. La Giunta messinese del sindaco Renato Accorinti ha infatti autorizzato Taormina Arte, nel caso in cui gli introiti dello sbigliettamento per gli eventi con il Dalai Lama, non dovessero essere sufficienti a coprire le spese, ad utilizzare parte dei 120 mila euro del contributo del Comune di Messina, socio della neonata Fondazione. Le due lezioni che il Dalai Lama ha in programma a Taormina ed a Messina sabato 16 e domenica 17 settembre prevedono al Teatro Antico e al Vittorio Emanuele biglietti del costo di 30 e 10 euro. Adesso, in sostanza, il sindaco di Messina con delibera del 3 agosto scorso ha destinato all’evento e nello specifico messo a disposizione di TaoArte quei 120 mila euro che equivalgono al contributo annuale che il Comune di Messina conferisce all’ente culturale.

La delibera. A TaoArte è stato dato mandato di provvedere «all’organizzazione, alla gestione e la rendicontazione dei Convegni che si terranno al Teatro Greco di Taormina ed al Teatro Vittorio Emanuele di Messina in occasione della visita del Dalai Lama prevista per il 16 e 17 settembre 2017, visto che il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso – Leader Spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace – ha accettato l’invito del Sindaco di quest’Amministrazione e della Città Metropolitana di Messina a tenere alcune Lectio Magistralis sui temi dell’interculturalità e interreligiosità, anche nel campo educativo, durante i Convegni che si terranno il 16 e 17 settembre 2017 rispettivamente, al Teatro Antico di Taormina e, in questa città, al Teatro Vittorio Emanuele». L’iter comprende l’avvio delle attività preparatorie per l’organizzazione degli eventi, con riferimento all’apertura pratiche Siae, alla prenotazione dei Teatri, e si prospetta anche una richiesta di un contributo alla Presidenza della Regione. Si prevede inoltre che nel caso in cui gli incassi dovessero essere maggiori anche rispetto ai costi sostenuti, le somme ulteriori saranno devolute interamente in favore dei bambini tibetani in esilio a Dharamsala in India.

Copertura delle spese. Intanto, come detto, il punto centrale della delibera e di riflesso anche il nodo dei fermenti subito scaturiti in tema è che si conferisce mandato alla Fondazione Taormina Arte Sicilia «ad utilizzare il Contributo finanziario concesso da questo Ente, quale socio fondatore, al fondo di gestione della stessa Fondazione con Delibera di Giunta n. 330 del 18/05/2017, per avviare le attività propedeutiche alla ottimale organizzazione degli eventi di risonanza internazionale dando atto che le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti sono comunque destinate a coprire le spese per l’intera organizzazione degli eventi». E si dispone di «autorizzare altresì, la Fondazione Taormina Arte Sicilia, qualora le entrate previste dalla vendita dei biglietti, non dovessero essere sufficienti a coprire integralmente le spese di che trattasi, ad utilizzare a tale scopo la suddetta quota».

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