Scuola
Scuola "Vittorino da Feltre" di Taormina

Sono trascorsi quasi 13 anni da quando nell’autunno 2004 a Taormina venne chiusa la scuola elementare “Vittorino da Feltre” di Taormina, ritenuta non agibile e non a norma cioè con le vigenti normative anti-sismiche. Ancora oggi rimane un mistero e restano tante, troppe, perplessità su quella chiusura improvvisa ma soprattutto sul perché l’edificio non sia mai stato riaperto negli anni successivi. Il tempo passa e la politica taorminese si conferma incapace di risolvere un problema attorno al qualche orbitano tutta una serie di “buchi neri”, una questione controversa che andrebbe affrontata con determinazione e con estrema volontà di fare chiarezza una volta per tutte.

La ricostruzione dei fatti. Sulla questione si è così espresso nella recente seduta di Consiglio comunale, il consigliere Carmelo Valentino, assessore nella Giunta del tempo. «La scuola è stata chiusa per motivi chiari. Ci sono relazioni che imponevano in quel momento di chiudere la Vittorino da Feltre – ha detto Valentino -. Io era in Giunta, nell’Amministrazione Turiano, ero assessore al Patrimonio e ho seguito la vicenda. Dopo i fatti che sconvolsero in quella estate del 2004 il Nord Italia con il terremoto che distrusse allora una scuola poi di recente ristrutturata, il Ministero impose ai Comuni di fare una verifica sui propri immobili comunali e specificatamente sulle scuole. L’Amministrazione di allora si attivò e diede incarico a dei professionisti per verificare la staticità e la possibilità degli immobili di essere agibili per la fruizione scolastica. I tecnici incaricati fecero gli accertamenti del caso. All’improvviso, senza alcun preavviso da parte dei tecnici, apparve in Giunta una relazione, per altro per mesi da noi sollecitata affinché ci venisse presentata, e i tecnici ci invitavano ma di fatto ci intimavano di chiudere la scuola perché non era più sicura e agibile sulle normative anti-sismiche. Ci veniva detto che avevano fatto dei carotaggi nei pilastri del cemento e quei carotaggi avevano dato un risultato inferiore a quello che le normative vigenti prevedevano che fosse. Ci dissero che la scuola se ne stava andando giù da un momento all’altro, bastava un soffio e la scuola sarebbe andata giù. Noi non facciamo i tecnici, l’assessore ci disse che la scuola andava chiusa e, per la sicurezza dei bambini e dopo quel che era successo, abbiamo dovuta chiudere la Vittorino da Feltre, anche se con qualche perplessità un po’ di tutti».

Audizioni in Consiglio comunale. A questo punto, qualche interrogativo su come sono andate le cose da allora e sino ad oggi rimane e attende delle risposte: com’è possibile che la “Vittorino da Feltre” venne ritenuta inagibile mentre la “Ugo Foscolo”, prefabbricato degli Anni ’70, è stata invece ritenuta idonea e sicura? Così come fatto ai tempi per il lodo Impregilo, non sarebbe forse opportuno che il Consiglio comunale convochi in aula, in audizione, i tecnici che effettuarono le perizie sulle “Vittorino da Feltre”, e tra questi coloro che, come evidenzia Valentino, riferivano in sostanza che «la scuola se ne stava andando giù da un momento all’altro, bastava un soffio e la scuola sarebbe andata giù»? I problemi della “Vittorino da Feltre” erano tali e talmente gravi da determinare la necessità di tenerla poi chiusa da ormai 13 anni? E se la “Ugo Foscolo” è rimasta sinora fruibile per 348 studenti delle elementari e delle medie nonostante necessiti di lavori (sinora non eseguiti) di messa a norma per 400 mila euro, alla “Vittorino da Feltre” la situazione è da ritenersi talmente peggiore?

Riflessione finale. In conclusione, vale la pena fare una riflessione richiamando quanto scrive in una nota di qualche mese fa, indirizzata alla Prefettura, la dirigente del Comprensivo 1, Carla Santoro: «Il plesso “Ugo Foscolo”, che ospita gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado e gli uffici della Dirigenza e Segreteria per un totale di 400 persone, di cui 348 alunni. L’edificio, un prefabbricato, che risale agli anni ’70, desta serie preoccupazioni anche perché ubicato in una zona con strada senza uscita, unica via di fuga e di soccorso ma con scarsa viabilità e quotidianamente talmente ingombra di mezzi pubblici e automezzi da rendere difficoltosa qualsiasi forma di esodo e di soccorso in caso di calamità. Sembrerebbe che l’Amministrazione Comunale abbia già un progetto di adeguamento sismico, ma i lavori non “vedono l’alba” presumibilmente per la difficoltà di allocare gli studenti in altro immobile». E allora – repetita iuvant – come mai la scuola elementare venne ritenuta nel 2004 inagibile mentre, invece, la scuola media è rimasta regolarmente aperta nonostante criticità perlomeno analoghe? Le verifiche vennero fatte soltanto alla “Vittorino da Feltre”? A questi e altri interrogativi, i taorminesi continuano ad attendere che vengano date delle risposte.

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