Un Comune che non intercetta nessun finanziamento e che anzi rischia di perdere quei fondi a suo tempo ottenuti. La fotografia impietosa della situazione in atto ormai da anni a Taormina arriva da un intervento del capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, che sferza l’Amministrazione sulle scuole e pone l’accento sul problema atavico dell’incapacità di reperire risorse per sistemare i plessi scolastici della città.

Comune assente ai bandi. «Sulle scuole – afferma Composto – a Taormina siamo all’anno zero. Nel tempo il Consiglio comunale ha dato degli atti di indirizzo sia per Taormina centro che per Trappitello. Da 20 anni paghiamo 12 mila euro ad un privato e in quei 20 anni con 2 milioni di euro si sarebbero potute costruire tre scuole, una a Taormina, una a Trappitello e una a Mazzeo. Ma la cosa su cui va fatta soprattutto una riflessione è che in questi anni il Governo Renzi ha fatto diversi bandi mettendo a disposizione milioni di euro di fondi, con la Buona scuola, Scuola bella e Scuola sicura. Basterebbero fare le domande e i fondi arriverebbero anche qui. A Castelmola, per 20 bambini, hanno fatto una richiesta nel 2015 una richiesta di finanziamento, ottenendo 400 mila euro per ristrutturare tutte le aule. E sempre a Castelmola hanno intercettato altri 40 mila euro per il fotovoltaico. Anche a Gaggi la stessa cosa e a Letojanni hanno preso altri finanziamenti. A Taormina c’è superficialità, non si vogliono fare le cose e vorremmo capire il perché di questa inerzia assoluta. Qui ci si prende in giro, l’Amministrazione non fa nulla. Non serve la bacchetta magica, 7 mila scuole italiane hanno ottenuto finanziamenti e Taormina non li intercetta e anzi li perde».

L’urgenza di una soluzione. «La scuola – conclude Composto è fondamentale nel contesto di questa città che è alle sbando, noi siamo disponibili a sostenere l’iter per un finanziamento urgente per la scuola trovando i fondi nel bilancio. La Giunta si muova e porti in Consiglio una delibera. Bisogna programmare, quello che purtroppo non è capace di fare questa Amministrazione. Serve una proposta e un progetto, e se c’è da deliberare noi siamo pronti a fare la nostra parte».

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