Rosario Crocetta
Rosario Crocetta

Qualcuno lo ha ormai ribattezzato il vero avversario del Pd, prima ancora del grillino Cancelleri. Rosario Crocetta non molla e si conferma intenzionato a ricandidarsi alla Presidenza della Regione: «Io sono il naturale candidato alla presidenza della Regione». Dopo il faccia a faccia con il segretario del Pd Matteo Renzi, il governatore allontana l’ipotesi di un suo passo indietro nella corsa verso un nuovo mandato a Palazzo d’Orléans: «Lo Statuto del Partito democratico — taglia corto Crocetta — prevede che il presidente uscente sia il naturale candidato. L’unica alternativa è fare le primarie, che devono essere richieste dal 30 per cento della direzione. È tutto scritto, nero su bianco: delle primarie ho parlato anche con Renzi, che non ha escluso nulla».

Il valzer dei nomi. Crocetta ha fretta di chiudere la partita e ne fa una questione di tempi e di nomi. «Avevo detto – scandisce – che avrei fatto un passo indietro se ci fosse stato Grasso. Tramontata quell’ipotesi, non mi pare che ci sia un altro Grasso dietro l’angolo. Sono venuti fuori alcuni nomi, ma non c’è il tempo per costruirli nell’immaginario sociale. Rita Borsellino non era un’invenzione dell’ultim’ora, eppure ha perso». Come arrivarci? «Sono stato io — dice Crocetta — a proporre una possibilità al Pd. Si facciano le primarie, si scelga democraticamente rispettando lo Statuto».

Bordata a Delrio. Crocetta strizza anche l’occhio ad Alfano e ad un accordo per le Regionali in Sicilia con Ap ma bacchetta chi sta facendo la trattativa, ovvero il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: «Allargare la coalizione è assolutamente condivisibile. Ma che un ministro faccia trattative parallele senza neanche il coinvolgimento del segretario regionale è singolare. Il candidato, come ha detto Renzi, deve essere scelto dai siciliani».

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