Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

L’Autorità Nazionale Anticorruzione chiude ufficialmente, con un dispositivo di archiviazione dell’procedimento, l’azione intentata dal Corpo Volontario di Soccorso in Mare nei confronti del Comune di Taormina sulla piscina di contrada Bongiovanni. Apposita comunicazione è stata trasmessa nelle scorse ore al sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ed anche al presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga, dal dott. Filippo Romano. Al centro della contesa c’è la diversità di posizioni sul contratto della piscina che per il Comune è scaduto il 9 marzo scorso, mentre per il Cvsm ci sarebbe una fidejussione data dal Comune che allungherebbe il contratto sottoscritto nel 2008 di altri 9 anni e che avrebbe cioè convertito il 9+9 iniziale in un accordo di 18 anni, sino cioè al 2026. Nella nota avente per oggetto “gestione dell’impianto piscina comunale di Taormina”. Romano comunica che «il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, nell’adunanza del 19 luglio 2017, ha disposto l’archiviazione del procedimento riguardante la mancata proroga da parte del Comune di Taormina del contratto per la gestione dell’impianto della piscina comunale di Taormina al Corpo Volontario di Soccorso in Mare». «Si precisa – conclude la nota – che l’archiviazione è avvenuta nel presupposto che la proroga non è mai stata concessa dall’Amministrazione comunale al Corpo Volontario di Soccorso in Mare».

La reazione del sindaco. «L’Anac si è resa conto e certifica in modo molto chiaro – afferma Giardina – che nonostante le dichiarazioni dei responsabili del Cvsm, non esiste nessuna proroga del contratto e il Comune non ha fatto nessuna illegittimità. Anac ha appurato che da parte del Comune di Taormina non c’è mai stata una proroga del contratto, non è un giudizio dato da un Tribunale ma è un fatto importante che rimette in discussione tutto e ha una sua rilevanza perché arriva da un organo di assoluta autorevolezza, che dà ragione all’azione del Comune». Poi la stoccata finale di Giardina nei confronti del Cvsm: «Quell’associazione al momento occupa sine titulo un immobile che appartiene al Comune di Taormina e a tutti i cittadini di Taormina. Siamo convinti che presto anche i tribunali certificheranno quanto evidenziato in questa circostanza dall’Anac. La verità emergerà e verrà fatta giustizia».

Battaglia legale. Prosegue, dunque, senza tregua il braccio di ferro tra la casa municipale e il Cvsm, e qualche giorno fa c’era stato anche il pronunciamento del Prima Sezione Civile del Tribunale di Messina, che ha rigettato l’istanza del Comune che aveva impugnato la momentanea esecutività di un decreto ingiuntivo da 541 mila euro ottenuto lo scorso anno dal Cvsm. In sostanza il Corpo Volontario di Soccorso in Mare aveva chiesto al Comune di pagare quanto non versato per quanto concerne 10 anni di attività svolta a favore dei bambini, dei disabili e degli anziani a fronte di un apposito atto deliberativo sancito a margine del contratto di gestione della piscina sottoscritto dalle parti nel 2008. Il Comune nelle passate settimane aveva fatto ricorso al Tar per ottenere il rilascio dei locali ma la richiesta d’urgenza non è stata accolta e la causa è stata rimandata al marzo 2018.

© Riproduzione Riservata

Commenti