Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

«Il Cvsm e nello specifico il loro portavoce continuano a fare dichiarazioni e proclami sulla piscina e su come hanno gestito in questi anni la piscina comunale. Vedremo come andrà a finire nelle aule di tribunale. Noi restiamo convinti che la giustizia darà ragione al Comune». Lo ha dichiarato l’assessore al Turismo, Salvo Cilona, che replica così al portavoce del Corpo Volontario di Soccorso in Mare, Alessandro Gaglio. È ormai scontro senza tregua tra la casa municipale e il Cvsm, e l’ultimo atto della “guerra” è il pronunciamento della Prima Sezione Civile del Tribunale di Messina, che nelle scorse ore ha rigettato l’istanza del Comune che aveva impugnato la momentanea esecutività di un decreto ingiuntivo da 541 mila euro ottenuto lo scorso anno dal Cvsm. In sostanza il Corpo Volontario di Soccorso in Mare aveva chiesto al Comune di pagare quanto non versato per quanto concerne 10 anni di attività svolta a favore dei bambini, dei disabili e degli anziani a fronte di un apposito atto deliberativo sancito a margine del contratto di gestione della piscina sottoscritto dalle parti nel 2008. Il Comune nelle passate settimane aveva fatto ricorso al Tar per ottenere il rilascio dei locali ma la richiesta d’urgenza non è stata accolta e la causa è stata rimandata al marzo 2018.

La querelle sulle utenze. «Faremo opposizione a questo pronunciamento del Tribunale di Messina così come andremo avanti nella nostra azione al Tar di Catania. Siamo convinti di essere dalla parte della ragione. Il signor Gaglio può dire quello che vuole. Lui farà la sua nostra, il Cvsm farà la propria strada, noi faremo la nostra. Siamo convinti – conclude Cilona – che alla fine prevarrà la giustizia, nell’interesse assoluto della Città di Taormina. Se avranno ragione loro ne prenderemo atto, così come se le aule di tribunale riconosceranno che loro invece non hanno pagato le utenze della piscina, cioè acqua, luce e gas, sarà allora il Cvsm a dover risarcire tutte le dovute somme al Comune di Taormina. Lo stabiliranno i giudici, non le dichiarazioni, i proclami e gli attacchi continui che questa associazione continua a rivolgere contro il Comune. I nostri legali ci dicono che la posizione del Comune prevarrà e abbiamo fiducia in loro».

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