Andrea Raneri, vicesindaco di Taormina
Andrea Raneri, vicesindaco di Taormina

«C’è troppo rumore, troppi urlano e pochi lavorano per Taormina e per i Taorminesi». Ad un mese dal suo insediamento in Giunta il monito arriva dal vicesindaco Andrea Raneri, che dopo aver lasciato la presidenza della Rete Fognante per far parte della squadra di Governo adesso lancia un chiaro monito sui problemi che continuano ad affliggere il Comune di Taormina: «La macchina amministrativa del Comune di Taormina è inceppata non cammina, dopo un mese dalla mia nomina posso dichiarare senza timore di smentita, che l’80% delle problematiche e dei disservizi che la città presenta sono dovuti a questo».

Le ragioni. «Purtroppo – spiega Raneri – si registra uno scollamento tra il personale e l’Amministrazione. Nella nuova organizzazione che la Segretaria, dott.ssa Rossana Carrubba ha dato non si è trovato quel rapporto di collaborazione e quella sintesi che è indispensabile a fare squadra e a far si che i traguardi prefissati si possano raggiungere. I dipendenti, certamente in buona fede, sono disorientati e ancora non riescono a capire l’importanza del ruolo che rivestono nella organizzazione amministrativa dell’Ente, non trovano la sintesi nell’affrontare il nuovo schema di organizzazione degli uffici che attualmente è in vigore». «Il nuovo sistema informatico e la nuova contabilità che da quest’anno gli enti hanno il dovere di seguire – continua Raneri – non sono stati ancora ben collaudati e spesso si accumulano ritardi che sfociano in mancati pareri sull’iter amministrativo e conseguentemente in tardive risposte alla collettività. Con il sindaco e la Giunta si sta organizzando una riunione operativa con i responsabili di area e la Segretaria per provare ad uscire dalle sabbie mobili. È necessario ridare fiducia a tutti i soggetti che ricoprono posizioni di responsabilità e a tutti i dipendenti, accelerando sui prossimi urgenti appuntamenti che chiedono soluzioni immediate. Il percorso non è semplice ma è possibile migliorare l’azione amministrativa».

Il caso Pappalardo. Poi Raneri si sofferma anche sul caso Pappalardo: «Vorrei esprimermi sulle dichiarazioni e le prese di posizione del Consigliere Sabato in merito al trasferimento del Comandante dei Vigili Urbani, spero vivamente, non risentano dell’avvicinarsi della campagna elettorale del 2018. Non si capisce bene perché questa difesa ad oltranza sul trasferimento del Comandante dei Vigili Urbani di Taormina, trasferimento che ha richiesto, legittimamente e liberamente, proprio il dott. Pappalardo e del quale tutti sapevamo. Si è proceduto, come per legge, e secondo quanto previsto dalla normativa vigente nella specifica materia, ad effettuare una ricerca che consentisse la individuazione di un sostituto che avesse qualità, titoli ed esperienza adeguati. Dopo diversi mesi e stato trovato il sostituto e dopo aver effettuato tutte le procedure necessarie si è tenuto un incontro, anche alla presenza del Comandante Pappalardo, che molto cordialmente ha accolto il dott. Sorbello. Infine si sono completati tutti gli atti amministrativi stabilendo il passaggio di consegne per il primo agosto. La attuale richiesta di Vittorio Sabato che vorrebbe una inversione di marcia ed il blocco del trasferimento, a questo punto e per come sono gli atti amministrativi porterebbe quasi certamente ad un nuovo contenzioso tra il Comune di Taormina e chi ha già organizzato il proprio trasferimento impegnando se stesso e la famiglia a questo importante passo. Credo farebbe meglio il Consigliere Sabato ad interessarsi a cosa accadrà con Asm, questo forse è l’aspetto più delicato interessante e maggiormente delicato che vede il Vice Presidente del Consiglio direttamente protagonista poiché il liquidatore di Asm è stato nominato dal Consiglio Comunale e per quelle che sono le mie conoscenze amministrative, potrebbe verificarsi che l’azienda servizi resti senza commissario liquidatore visto che detta nomina è legata al ruolo di comandante del corpo di polizia municipale di Taormina.

I problemi della città. «Vittorio Sabato – conclude nel proprio documento Raneri – dovrebbe, secondo me, interessarsi maggiormente alla soluzione delle molteplici problematiche che attanagliano la città di Taormina, molte delle quali, per esempio, dipendono dall’insufficiente e/o mancanza di controllo del territorio che proprio i vigli urbani (pochi) in servizio, non riescono da diversi anni a garantire nonostante la organizzazione sia stata gestita proprio dal comandante Pappalardo. Pertanto chiedo all’amico Vittorio, avendo esperienza politica ventennale, di contribuire a ciò, impegnandosi sulle molteplici problematiche ed in particolare su questo argomento. Infine, spero vivamente che in questi ultimi mesi di attività amministrativa, chi ha voglia, si impegni ed impieghi il tempo a disposizione per collaborare ad arginare e affrontare in senso costruttivo le tante problematiche esistenti, sia nell’interesse generale della Città di Taormina che dei suoi cittadini. Ci sarà un mese abbondante per affrontare la campagna elettorale comunale della prossima primavera, dal momento della presentazione dei candidati a sindaco e della lista che ognuno proporrà, ed in quel tempo ognuno potrà spendersi con tutte le forze per affrontare le piazze ed i cittadini elettori per convincerli a votarli».

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