«Chiederò per prima cosa alla ditta incaricata perché non sono stati ancora avviati i lavori alla Foscolo e se sarà eventualmente possibile derogare i tempi di rendicontazione delle opere senza far perdere il finanziamento». Lo ha dichiarato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina sull’emergenza scuole che sta interessando in queste ore gli studenti del Comprensivo 1. «Si potrebbero cioè iniziare subito i lavori – ha detto Giardina – per poi sospenderli, iniziando l’anno scolastico alla Foscolo e facendo al più presto iniziare le opere di sistemazione delle Suore. I vertici dell’Istituto religioso anno dato in queste ore disponibilità definitiva alla concessione immediata dell’affitto, sollecitandomi al contempo a fare una offerta per l’acquisto dell’immobile. In tal senso c’è stato un problema procedurale perché se un immobile non è agibile non potrebbe essere affittato ma mi assumerò io stesso la responsabilità di far superare il problema e di far avviare quanto prima i lavori che consentirebbero di trasferire le scuole».

Incertezza permanente. Ad un mese e mezzo dall’avvio del nuovo anno scolastico intanto l’amara realtà è che l’Istituto Comprensivo 1 non sa ancora dove potrà iniziare le lezioni. La preoccupazione ha spinto le famiglie a far sentire la loro voce, con la presenza di oltre 200 persone in segno di protesta ma soprattutto per esprimere la rabbia e la determinazione di voler ottenere una soluzione risolutiva per i propri figli, a fronte di un’incertezza diventata una costante di ogni anno. La soluzione delineatasi al termine della seduta consiliare, è quella che si dovrebbe iniziare l’anno alla scuola media Ugo Foscolo, dove dal 2004 convivono gli studenti delle medie con quelli delle elementari e dove il 1 luglio scorso sarebbero dovuti iniziare i lavori di messa a norma del plesso. Il cantiere non è stato ancora avviato e ora la Giunta ipotizza che a settembre le lezioni debbano partire ancora una volta li, disponendo una sospensione temporanea dei lavori. A complicare le cose c’è la tempistica entro la quale vanno effettuati proprio i lavori finanziati a suo tempo dalla Regione con 450 mila euro, visto che c’è da rendicontare infatti tutto entro il 31 dicembre. Resta in piedi anche l’ipotesi della ex sede delle Suore Francescane, che il Comune sta acquisendo in affitto ma dove, a quanto pare, occorrono dei lavori che ne impedirebbero l’utilizzo immediato.

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