Andrea Raneri (Sicilia Futura)
Andrea Raneri (Sicilia Futura)

«Sul finanziamento per le opere di riqualificazione della parte finale dell’alveo del fiume Alcantara è stato fatto un lavoro continuo e costante ai fianchi della Regione e degli uffici preposti». Lo afferma il vicesindaco di Taormina e coordinatore di Sicilia Futura Taormina, Andrea Raneri sui 730 mila euro stanziati da Palermo per la sistemazione dell’argine sinistro del fiume Alcantara, che da anni rappresenta una “bomba ecologica” e una concreta minaccia per i vicini impianti del Consorzio Rete Fognante di Giardini Naxos e Taormina. Raneri, che sino a poche settimane fa era presidente del Consorzio, ricostruisce le fasi dell’iter e spiega la svolta. «Il lavoro di ricerca delle somme – spiega Raneri in una nota – ha visto come protagonisti in primis il commissario del Parco fluviale dell’Alcantara dott. Pippo Morano che assieme al sottoscritto hanno seguito tutto l’iter amministrativo che attraverso il lavoro di progettazione del dipartimento della protezione civile di Palermo ha determinato il decreto di finanziamento per un importo di 730.000 euro. Il gruppo Parlamentare di Sicilia Futura presieduto dall’on Beppe Picciolo ha sensibilizzato il Governo Regionale e le Istituzioni a vario titolo coinvolte su input della Amministrazione locale. Sono stato necessariamente sempre presente alle diverse riunioni che si sono tenute negli uffici dell’assessorato Territorio Ambiente di Palermo ed anche nella sede della Protezione Civile di Catania dove si è deciso di svolgere la conferenza di servizio per la approvazione del progetto di intervento, approvazione, ovviamente, propedeutica alla firma del decreto di finanziamento».

La frecciata. Nel documento di Raneri non manca anche qualche frecciata: «Non ricordo di aver mai incontrato, nemmeno occasionalmente, durante detto iter nelle sedi Istituzionali preposte, l’onorevole Currenti che sostiene di aver seguito il percorso di approvazione a Palermo. Verosimilmente l’onorevole Currenti, persona degna e credibile, avrà seguito l’iter di un’altro finanziamento sul nostro territorio ma non certo quello del fiume Alcantara. Ritengo di poter affermare senza alcuna vena polemica ma senza timore di poter essere smentito che anche questa volta la politica del fare di Sicilia Futura ha dimostrato che tutti temi scottanti e rilevanti per i nostri concittadini quando vengono pedissequamente seguiti ed affrontati con serietà e determinazione si possono in fine risolvere». Nel gennaio di quest’anno il fiume aveva ormai esondato raggiungendo in parte gli stabilimenti del Consorzio che si occupa della depurazione consortile delle acque per i Comuni di Taormina e Giardini, Castelmola e Letojanni. In particolare era ormai praticamente imminente il crollo del muro che rappresentava l’ultima difesa del Consorzio, residua distanza dal fiume che avanzava in modo costante. Ora il finanziamento stanziato da Palermo potrà consentire di risolvere il problema.

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