Capalc
Capalc

È ormai un rebus quello dell’inizio dell’anno scolastico a Taormina centro. Una dopo l’altra, stanno naufragando tutte le varie soluzioni che il Comune va a verificare per le scuole elementari e medie. La prima ipotesi già svanita è quella che portava alla ex sede delle Suore Francescane Missionarie di Maria, che il Comune vuole prendere in affitto ma dove occorre effettuare una serie di lavori per l’agibilità e l’abitabilità del complesso, che non sarebbe possibile eseguire in tempi brevi. E adesso sono venute meno anche altre soluzioni. Si era pensato alla sede delle Suore Antoniane, dove in passato si trovava l’allora Liceo Linguistico Ferdinand De Saussure, ma l’esito del sopralluogo è stato negativo. E nelle scorse ore è svanita anche l’ipotesi che portava al possibile utilizzo dell’ex ospedale di Taormina. I locali del vecchio ospedale di contrada Cuseni, che in parte appartengono all’Asp (che lì ha sede di alcuni uffici) ed in parte al Comune sono stati ritenuti infatti inadeguati, non a norma e non in grado insomma di accogliere i bambini.

L’ipotesi Capalc. Adesso spunta quella che pare assomigliare ad un’ultima spiaggia, mentre monta il malcontento e la protesta dei genitori. Si intende effettuare un sopralluogo in un altro immobile comunale, il Capalc, l’ex scuola convitto albergo di contrada S.Antonio. Difficilmente si potranno trovare 18 aule pronte e funzionali per allocare in un’unica struttura sia le elementari che le medie, e allora si cerca di valutare se vi sono in questo complesso, ubicato in contrada S.Antonio, almeno un paio di aule da poter approntare rapidamente nell’arco di qualche settimana. “Valuteremo se sarà fattibile una collocazione degli studenti nell’ala del Capalc che sino a qualche anno fa era sede dell’allora Cufti”, spiega il vicesindaco Andrea Raneri. “In qualsiasi caso faremo di tutto per cercare di trovare una soluzione risolutiva, sappiamo che non è semplice e ci sono mille problemi, ma ci stiamo provando”. Intanto le famiglie degli alunni del Comprensivo 1 si preparano ad esprimere tutta la loro preoccupazione e già nelle prossime ore potrebbe esserci una prima protesta a Palazzo dei Giurati su quella che è diventata una vera e propria emergenza.

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