Roberto Lagalla
Roberto Lagalla

Proseguono le trattative tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano per un accordo sulle Regionali in Sicilia, che potrebbe estendersi poi anche nel contesto nazionale, e a spingere sull’acceleratore per questo accordo è il fiduciario siciliano del Cavaliere nel partito forzista, Gianfranco Miccichè. Ma il paradosso che sembra destinato ad agitare le acque ulteriormente anziché acquietarle è che l’intesa non sembra portare ad un sostegno alla candidatura a Nello Musumeci, e addirittura si ipotizza che alla fine il candidato possa essere Roberto Lagalla. A confermare indirettamente questo scenario è Fabrizio Cicchitto: «Non mi risulta che noi siamo pronti ad appoggiare Musumeci. Mi risulta un dialogo tra Fi e Ap ma non su quel candidato. Non c’è una ricaduta di carattere nazionale del dialogo in Sicilia. Non la vuole Berlusconi, e ha anche le sue ragioni. Non c’è un laboratorio politico di centrodestra da riportare in ambito nazionale, c’è un confronto in atto sulla Sicilia». Il candidato di questa area potrebbe, invece, essere Roberto Lagalla che è andato avanti da solo e si è lanciato e adesso potrebbe raccogliere confluenze del tutto insperate.

Scenario da harakiri. Non a caso lo stesso Lagalla ha smentito la tesi di chi lo voleva a sostegno della nomination di Musumeci: «Leggo sulla stampa siciliana notizie relative ad una possibile e già definita alleanza tra Diventerà Bellissima ed Idea Sicilia che, a questo punto, aderirebbe alla candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione Siciliana. La notizia non ha alcun fondamento – dichiara – se non l’invito, ricevuto qualche giorno fa da parte dello stesso Musumeci, a far parte della sua coalizione. Nel corso della mia recente conferenza stampa, per la presentazione della personale candidatura alla presidenza della Regione, che oggi confermo ancora una volta, ho sottolineato come, oltre alle diverse storie personali, non sia in atto tra noi alcuna intesa politica. La mia è e rimane una candidatura alternativa a quella di Musumeci, che va oltre superati modelli di governo e si pone in antitesi a Crocetta, con uno sguardo fermamente rivolto ad un’area di centro». Alla fine, insomma, potrebbe esserci una candidatura di Lagalla sostenuta da Berlusconi e Alfano, con Musumeci che comunque si candiderebbe andando dritto per la propria strada. Due candidati, equazione perfetta per la sconfitta del centrodestra e per il bis del 2012. Con i più vivi ringraziamenti del Movimento Cinque Stelle che vede sempre più vicina la conquista del prossimo governo siciliano.

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