Castelmola. Affaccio panoramico su Taormina
Castelmola. Affaccio panoramico su Taormina

Martedì la discussione introduttiva all’Unione dei Comuni Naxos-Taormina e poi un blitz dei sindaci a Roma. Inizia a decollare l’iter per le funivie comprensoriali, iniziativa sulla quale sta spingendo il piede sull’acceleratore il sindaco di Castelmola, Orlando Russo. Il collegamento su fune interesserebbe oltre a Castelmola, Taormina, Giardini e Letojanni e necessita, per diventare realtà, di un finanziamento di importo quantificabile tra i 16 e i 20 milioni di euro. «Intanto discuteremo l’argomento martedì all’Unione dei Comuni di Naxos-Taormina – spiega Russo -, poi cercheremo di passare quanto prima alla fase operativa e certamente sarà fondamentale un’azione sinergica tra le quattro Amministrazioni». Si prospetta una missione congiunta nella capitale da parte dei sindaci, obiettivo sul quale Russo – che tra il 2012 e il 2017 ha già portato 30 milioni nelle casse comunali con vari finanziamenti – vuole andare con i colleghi a Roma a “caccia” di fondi. Soprattutto Nello Lo Turco (Giardini) e Alessandro Costa (Letojanni) si sono già detti pronti a dare sostegno incondizionato al progetto, ritenendolo in grado di cambiare volto in termini di viabilità ma anche sul piano turistico al comprensorio, in quello che tra l’altro è il primo polo turistico siciliano.

La strada per il finanziamento. L’Unione dei Comuni è l’ambito nel quale dovrebbe essere formalizzata la richiesta di circa 20 milioni che verrebbero chiesti alla Comunità europea. L’iniziativa potrebbe comunque passare dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), dove nel lontano 2005 Taormina aveva ottenuto il finanziamento per le funivie Taormina-Trappitello-Mazzeo poi clamorosamente rimandato indietro dal Consiglio comunale a seguito di delibera consiliare che aveva bocciato il progetto. Proprio la posizione di Taormina al momento è quella più cauta e il sindaco Eligio Giardina non si è sbilanciato, e attende di prendere visione del progetto. Le funivie si collegherebbero a Giardini all’altezza della stazione ferroviaria, mentre sull’altro versante interesserebbe la frazione taorminese di Mazzeo e la cittadina di Letojanni.

Le prossime tappe. «Il progetto sarà pronto in tempi brevi – evidenzia Russo -, come ho avuto modo di dire il Dipartimento di Architettura dell’Università di Catania ci sta lavorando e quanto prima ultimerà l’elaborato, dal quale si potrà evincere la piena fattibilità dell’opera e i vantaggi che avrebbe anche in termini ambientali, paesaggistici e di viabilità». Un ulteriore supporto all’iniziativa potrebbe arrivare anche attraverso il Distretto Taormina Etna, di cui è da poco diventato presidente il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco. Si punta, insomma, a dare linfa concreta ad una infrastruttura che potrebbe cambiare volto al comprensorio. Ecco perché Russo, che ha incontrato a Bruxelles il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani accennandogli dell’iniziativa, vuole predisporre adesso una trasferta a Roma insieme ai suoi colleghi sindaci per dare maggiore peso anche in termini istituzionali alla richiesta di dotare poi il progetto della necessaria copertura finanziaria.

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