L'on. Pippo Currenti
L'on. Pippo Currenti

In arrivo i fondi per la sistemazione dell’argine sinistro del fiume Alcantara, che da anni rappresenta una “bomba ecologica” e una concreta minaccia per i vicini impianti del Consorzio Rete Fognante di Giardini Naxos e Taormina. La notizia è stata resa nota dall’on. Pippo Currenti, che ha seguito l’iter a Palermo. «Si tratta di somme che arriveranno nell’ambito del Piano dei primi interventi urgenti per il maltempo del 19 novembre 2016 a Licata e del 24 e 25 novembre 2016 nelle Province di Agrigento e Messina – spiega Currenti -. In quel piano è compreso il ripristino del tratto finale dell’alveo del fiume Alcantara, l’asta fluviale è stata dotata per l’esattezza di un fondo di 730 mila euro per opere di riassetto ambientale». Il Consiglio dei Ministri aveva in tal senso dichiarato lo stato di emergenza per questa problematica già il 10 febbraio 2017 e un’apposita ordinanza era stata emessa dal Capo Dipartimento della Protezione Civile il 1 giugno 2017.

Emergenza esondazione. Nel gennaio di quest’anno il fiume aveva ormai esondato raggiungendo in parte gli stabilimenti del Consorzio che si occupa della depurazione consortile delle acque per i Comuni di Taormina e Giardini, Castelmola e Letojanni. In particolare era ormai praticamente imminente il crollo del muro che rappresentava l’ultima difesa del Consorzio, residua distanza dal fiume che avanzava in modo costante. Soltanto il fatto che in seguito si placarono le condizioni atmosferiche e non vi furono ulteriori piogge insistenti ha dato un po’ di tregua e nel mentre il Consorzio, allora presieduto da Andrea Raneri (ora vicesindaco del Comune di Taormina) aveva intensificato il pressing sugli enti preposti nel tentativo di sensibilizzarli ad accertare l’emergenza ambientale e la necessità ineludibile di finanziare la sistemazione dell’argine sinistro dell’Alcantara, per dare sicurezza alla Rete Fognante.

L’emergenza. In quel contesto, come si ricorderà, in via del tutto preventiva si rese anche necessario lo spostamento di un palo dell’Enel che serviva numerosi Comuni della zona ed era stato accerchiato dall’avanzata delle acque, con la relativa minaccia – poi prontamente disinnescata – di un black out nei centri abitati della valle dell’Alcantara sino anche alla zona di Giarre. Adesso si punterà ad avviare quanto prima il cantiere, il finanziamento è finalmente disponibile e l’obiettivo dovrà essere quello di sistemare l’Alcantara prima del ritorno dei mesi delle piogge e prima che possa nuovamente determinarsi una stagione di grande apprensione per il Consorzio analogamente a quanto si è verificato negli anni recenti.

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