Il bazar sulle scalinate di Isola Bella
Il bazar sulle scalinate di Isola Bella - Da foto Facebook

«Signor Sindaco di Taormina, dott. Eligio Giardina, lei ha il dovere di liberare la scalinata d’ingresso della Riserva Naturale Orientata Isola Bella». Lo afferma in una nota il responsabile del Gruppo Guide Sicilia Nord Orientale, il taorminese Eddy Tronchet, che accende i riflettori sulla problematica del gran bazar di attività di vendita non autorizzata che si trovano lungo la scalinata che porta ad Isola Bella. «Si chiede al sindaco di attivarsi – scrive in una nota – assieme alle forze dell’ordine presenti sul territorio cittadino, unitamente alla direzione della Riserva, per ripristinare la legalità in un luogo amato dai suoi concittadini e da tutti i siciliani che oggi sono costretti di assistere ad una situazione di degrado. Ogni giorno la grande scalinata si trasforma in un bazar di vendite abusive a cielo aperto con l’insolito spettacolo di abiti e quant’altro in mostra sui muretti o lungo le ringhiere, obliterando le piante e la vista panoramica della riserva. Inoltre nella spiaggia stessa, zona B della Riserva, una schiera di personaggi propongono, talvolta con insolente insistenza la propria merce o, peggio, improbabili massaggi, invadendo i lidi autorizzati e disturbando la quiete dei clienti che hanno scelto quel luogo per rilassarsi e non per difendersi da situazioni indesiderate. E tempo di dire con forza e determinazione basta!».

Sicurezza e turismo. Secondo Tronchet «va garantita l’incolumità dei visitatori» e «l’alta qualità dell’offerta turistica che i nostri predecessori ci hanno tramandato». «Non ultima – continua Tronchet – la responsabilità di garantire le vie di fuga in caso di maremoto. La scalinata di accesso all’Isola Bella rappresenta, infatti, l’unica via di fuga qualora si verificasse un evento simile al terremoto del 1908 quando le onde di tsunami raggiunsero 6 metri di altezza a Taormina e 13 metri a Messina in cui persero la vita presumibilmente 120.000 persone. La differenza tra una scalinata libera da ingombri ed una scalinata intasata da oggetti vari e da persone intente a salvare la propria merce potrebbe essere di svariate decine o centinaia di persone salvate o annegate per l’impossibilità di raggiungere una quota di sicurezza. Se tra otto giorni la situazione non verrà drasticamente modificata nel senso qui esposto, mi vedrò costretto a presentare un ampio dossier alla magistratura ed alle autorità competenti in merito alla questione». «Stiamo già valutando – aggiunge Tronchet – l’organizzazione di una manifestazione da tenere a Isola Bella. Risolveremo questo problema e in seguito passeremo alle analoghe problematiche di Via del Teatro Greco e Corso Umberto».

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