I ragazzi del Golden Beach, da sinistra: Salvatore Coniglio, Luisa Ruffo, Elena Moretti e Francesco Lucano
I ragazzi del Golden Beach, da sinistra: Salvatore Coniglio, Luisa Ruffo, Elena Moretti e Francesco Lucano

Sicilia: prigione dorata o isola felix? Quando penso alla Sicilia, una delle prime cose a venirmi in mente è la struggente “scena della partenza” magistralmente disegnata da Tornatore nel suo “Nuovo Cinema Paradiso”. Ti chiedi se davvero sia scritto nel sangue dei più, come una traccia di DNA, questo obbligo di “annarisinni”, senza voltarsi indietro, per “non farsi fottere dalla nostalgia”. Con questo nodo gordiano da sciogliere, che mi accomuna a tanti altri giovani siciliani, avanzo trafelato sul lungomare di Mazzeo. Manca già un quarto alle sei e sono in ritardo per il mio appuntamento. Nonostante gli anni di incuria amministrativa che hanno steso una sottile patina grigia su questi luoghi, niente potrebbe deturpare la bellezza maestosa della baia di Mazzeo. Sono quasi arrivato, sono ansioso di ascoltare Salvatore ed i suoi soci per capire se la Sicilia possa anche essere un’isola felice, dove è ancora possibile costruirsi un futuro.

Il Golden Beach. La struttura ricettiva “Golden Beach”, dove faccio il mio ingresso e vengo bonariamente rimproverato per il colpevole ritardo, mostra subito un volto diverso dall’ordinario. Tutto sembra essere stato realizzato per rispondere ai canoni dell’accessibilità e dell’innovatività. Mi accomodo su uno dei tavolini della zona ristorante dove Luisa e Salvatore mi offrono un rinfrescante caffè freddo. Scambiati i convenevoli di rito, entriamo subito nel vivo della discussione. Salvatore Coniglio mi spiega nel dettaglio l’ambizioso progetto che ha avviato insieme alla moglie, Luisa Ruffo, ed ai soci Francesco Lucanto ed Elena Moretti. I 4, dopo innumerevoli peripezie amministrative, tristemente comuni in terra sicula e spesso letali per molte velleità imprenditoriali, riescono ad aprire quest’anno la struttura in cui mi trovo scegliendo coraggiosamente di contrarre un mutuo per entrare in possesso della liquidità necessaria ad aprire l’attività.

Golden Beach anche per i diversamente abili
Golden Beach accessibile a tutti

Un mare a portata di tutti. Il punto di forza che salta subito all’occhio è certamente rappresentato dall’attenzione maniacale dedicata alle esigenze del cliente con disabilità. Il Golden Beach si presenta ai miei occhi come una struttura all’avanguardia, dotata di tutti gli strumenti necessari per permettere a questa speciale categoria di utenti di bagnarsi nelle splendide acque della baia di Mazzeo in totale sicurezza e serenità. Scortato da Salvatore per un giro panoramico del luogo, noto con piacere alcuni particolari che non possono non fare la differenza, come la possibilità di fare una doccia con l’acqua calda, la doppia imbottitura dei lettini e la possibilità di ricaricare il proprio smartphone grazie a delle apposite prese installate sugli ombrelloni. Mentre la giornata volge all’imbrunire ed è già tempo di lasciare Salvo e Luisa al proprio lavoro, mi viene anche mostrato il sistema di raccolta differenziata che non poteva mancare in una struttura simile. L’idea imprenditoriale di questi ragazzi ha appena assunto consistenza ma fatico a non considerarla un buon esempio di come, con un po’ di coraggio e un paio di buone idee, ci siano comunque gli spazi per fare impresa in una realtà difficile come quella siciliana. Ci lasciamo con l’esortazione a non cedere di fronte alle difficoltà ed a crederci sempre, anche nelle situazioni più complicate.

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