Taormina Film Fest

TaoArte lavora ad una transazione con Videobank per impedire che il marchio del Taormina Film Fest finisca nei prossimi mesi all’asta. La notizia arriva direttamente dal presidente di TaoArte, il sindaco Eligio Giardina, e viene confermata dal segretario generale dell’ente culturale Ninni Panzera. Il pignoramento del marchio Taormina Film Fest è scaturito, come si sa, proprio da un’azione legale – che ha ottenuto relativa sentenza esecutiva – intrapresa dalla società Videobank per crediti vantati nei confronti del Comitato Taormina Arte per un ammontare di circa 335 mila euro, che richiamano prestazioni erogate nel corso degli anni passati per la rassegna e sulle quali la società etnea lamenta di non aver ricevuto apposito pagamento. La società etnea ha maturato un credito nell’arco di sette anni di collaborazione col festival e già due anni e mezzo fa c’era stato un decreto ingiuntivo che non aveva avuto alcun esito. Il marchio è stato adesso individuato come unico bene pignorabile di una struttura che ha problematiche di liquidità di cassa e che nel tempo ha accumulato debiti per circa 5 milioni di euro. La rassegna cinematografica, invece, come si sa ha vissuto in questa annata una fase di transizione dovuta alle lunghe polemiche e alla contesa legale scatenatasi sull’esito del bando di gara che riguardava la gestione e organizzazione del Taormina Film Festival 2017.

La posizione di TaoArte. «Analogamente a quanto abbiamo affrontato altre problematiche, affronteremo e risolveremo anche questa. Siamo sempre riusciti ad uscirne bene e così sarà pure stavolta. Risolveremo il caso con una transazione e una soluzione positiva», afferma il sindaco e presidente di TaoArte, Eligio Giardina. «Come ha detto anche il sindaco, sono già in corso trattative per risolvere la questione con una transazione, stiamo dialogando per definire una soluzione transattiva e abbiamo l’ottimismo di poter risolvere il tutto», ha fatto sapere a sua volta il segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera, aggiungendo che «per quanto concerne l’uso del marchio pignorato, l’edizione del festival di quest’anno era già stata avviata».

A novembre l’udienza. Intanto, il giudice dell’esecuzione, dott. Danilo Maffa, ha fissato per il 28 novembre 2017 l’udienza finalizzata ad accertare il valore del marchio pignorato. L’Istituto Vendite Giudiziarie di Messina avrà sino ad allora in custodia il bene. È stato anche indicato dal Tribunale un perito, nella persona del dottore commercialista Francesco Distefano, incaricato di stimare l’esatto valore economico da attribuire al marchio pignorato, depositando la relazione di stima in Cancelleria entro giorni 30 prima dell’udienza.

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