L'ex Ospedale di Taormina
L'ex Ospedale di Taormina

Tra un sopralluogo e l’altro, dalle Suore Bianche alle Suore Nere, l’Amministrazione continua a sbattere la testa sul rompicapo di un anno scolastico che sta per iniziare e di un plesso per le elementari e per le medie di Taormina centro che al momento continua a non esserci. Alla “Ugo Foscolo” i lavori di messa a norma dell’edificio dovevano iniziare lo scorso primo luglio ma, tra una scusa e l’altra, si continua a rimandare e ci sarebbe da capire e approfondire come mai nel Comune dei mille problemi che diventano ostacoli insormontabili, non si riesce ad avviare un cantiere. Il Comune fa sapere di aver sollecitato la ditta e di aver fatto diffida: in questi casi magari potrebbe anche servire una linea più morbida e limitarsi a dire che “o si inizia o si rescinde subito il contratto”. A meno che la difficoltà non sia dentro gli uffici stessi di Palazzo dei Giurati. Chi lo sa, intanto le famiglie attendono di sapere dove andranno a fare lezione tra un mese e mezzo i loro figli e nemmeno il Mago Silvan potrebbe dargli attualmente risposta.

Valzer di sopralluoghi. La soluzione doveva essere quella dell’ex sede delle Suore Francescane ma era sin troppo ovvio che anche lì sarebbero serviti dei lavori di adeguamento per rendere subito fruibili i locali, tenendo conto sia che vanno reperite le 18 aule per le lezioni, sia degli spazi per la dirigenza e gli uffici del personale e della segreteria scolastica. Ora si parla della sede delle Suore Antoniane, dove però difficilmente ci saranno spazi idonei almeno per tutte e due le scuole, e non a caso già si prospetta una separazione delle medie dalle elementari. Ma in tutto questo avanti e indietro di sopralluoghi in giro per la città, forse ci si è dimenticati che il Comune ha un immobile in parte di sua proprietà e in parte dell’Asp: l’ex ospedale San Vincenzo di contrada Cuseni.

La vendita sfumata. È l’immobile, centralissimo, che col solito colpetto di mano in salsa palermitana, la Regione una decina di anni fa, tentò di mettere in vendita con un colpo di mano, forse per farlo diventare albergo e per far scialacquare poi qualche nuovo pirata alla conquista di Taormina. Tutto venne poi bloccato dall’esistenza di un vincolo testamentale ben preciso che prescrive come unica destinazione d’uso della struttura a finalità sociali. E allora, una delle due scuole non si potrebbero collocare anche in via provvisoria al vecchio ospedale? Si tratta di un edificio dove attualmente, nell’ala Asp, ci sono gli uffici dell’azienda sanitaria e per il resto è un deserto sahariano, vuoto, inutilizzato. Ripulire, tinteggiare e rendere funzionale quell’edificio magari non sarebbe impossibile, per quanto anche certe cose di piccola manutenzione a Taormina diventano puntualmente opere più lunghe e complesse della costruzione del Ponte sullo Stretto. O si vuol continuare a lasciare in abbandono un immobile che era diventato persino ritrovo notturno per senza tetto? Una riflessione è d’obbligo, subito e senza perdersi in chiacchiere.

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