“Il sapere vince il buio”, è quanto canta l’Università di Messina, che ha scelto il “De brevitate vitæ”, più conosciuto come “Gaudeamus igitur”, l’inno internazionale della goliardia, per un video promozionale dell’Ateneo. Ad aprire il video è il coro dell’Università nell’Aula magna dell’Università. Poi, in una inedita versione di cantante, appare il professore Mario Bolognari, l’ex sindaco di Taormina e direttore del dipartimento di Civiltà antiche e moderne, che inaugura la lunga carrellata di docenti, studenti e facoltà intonando… “Dalle antiche civiltà”. Numerose gli apporti e le partecipazioni nel video diretto da Fabio Schifilliti e prodotto ed ideato da Christian Bisceglia. E tra le sequenze appare anche il Rettore, il prof. Pietro Navarra, alle prese con un giovane che si trasforma all’improvviso in un rapper.

L’inno universitario. Il testo scelto, in latino ricorda gli studenti che celebravano una gioventù da vivere giorno per giorno in libertà ed è tuttora considerato l’inno internazionale degli studenti universitari. “Gaudeamus igitur, iuvenes dum sumus”, i primi versi dell’inno sembrano essere un monito per tutti gli studenti, tanto da diventare quasi un motto. La frase significa “godiamo dunque, finché siamo giovani”. L’inno diventa così non solo quello degli universitari, ma di tutti i giovani che godono della propria vita in attesa della “scomoda vecchiaia” che li attenderà in futuro. Adesso l’inno è protagonista del video promozionale lanciato dall’Università di Messina attraverso il proprio canale Youtube ufficiale.

Ecco il testo del brano cantato nel video:
Gaudeamus igitur, juvenes dum sumus. Gaudeamus igitur, juvenes dum sumus.
Dalle antiche civiltà ai moderni “punto com”, il pensiero, la poesia, prendiam con filosofia.
Mente sana in corpo sano, noi per questo lo studiamo.
In salute e in malattia, c’è dell’arte in anatomia.
Rari amici gli animali, noi ce li teniamo cari. L’universo naturale tante cose può insegnare.
Corre libera la mente, se la studi, non ti mente. Ma il cervello del Pc, lui non fugge, rimane qui.
Bourses, sociétés, strategies, tax, Vat, economies.
Nuove leggi, nuovi arcani, è un’impresa da titani.
Dei diritti e dei doveri, valorosi cavalieri.
Lavoriam di diplomazia, nel dialogo tra le idee.
Nello Stretto di Messina, splende l’energia divina sotto il sole, sopra il mare, il suo odore sa di vita, cuori enormi, braccia aperte, qui non dormi, occhi svegli, per abbattere barriere, per sfidare maei e cieli.
Nella terra dei limoni, mille contaminazioni, conta l’unificazione, è tempo di evoluzioni.
Progettiamo innovazioni, qui all’ombra del Piluni. E scopriamo quale alchimia, c’è in un sorso di Malvasia.
Finale, in coro: Il sapere vince il buio.

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