Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

«Il sindaco e l’Amministrazione parlano di aule scolastiche come fossero stanze di un B&B, non comunicano nulla alla dirigenza del Comprensivo 1 e continuano a fare dichiarazioni senza risolvere i problemi. Adesso basta. In settimana entrante scriverò alle Autorità Competenti e alla segreteria del Ministro per la Pubblica Istruzione». L’affondo arriva dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, che preannuncia battaglia sulla situazione sempre più incerta per le scuole elementari di Taormina centro, le elementari e le medie, ancora prive di un plesso dove iniziare a settembre l’anno scolastico.

Tanti i nodi da sciogliere. «Lascia davvero senza parole quanto rende noto il sindaco, sempre a mezzo stampa, e cioè che verrà fatto un sopralluogo dalle Suore Antoniane per le scuole – afferma la prof.ssa Santoro – e che è in atto “la ricerca di 18 stanze”. Le classi scolastiche non sono una cosa qualsiasi ed è come immaginare un ristorante con la sala per i clienti ma senza neppure la cucina, visto che non si fa riferimento alla necessità di spazi anche per gli uffici della segreteria, per il personale scolastico e per la dirigenza. La scuola è una cosa seria e non può essere trattata così. Mi interessa soltanto che si risolva l’emergenza e l’ultima cosa che serve adesso è la polemica ma non si può andare avanti così, servono anche laboratori e vanno installate lavagne interattive, occorre installare la rete wi-fi. Ma in quale plesso si potrà iniziare la scuola questo nessuno lo sa. Gli studenti delle elementari e delle medie di Taormina centro dovranno iniziare a settembre l’anno scolastico ma nessuno ad oggi sa dove potranno farlo».

Il rebus dei lavori. Poi l’attacco alla Giunta: «Questi politici sono lontani anni luce dai bisogni dei cittadini, sono rimasti ai tempi della scuola del libro “Cuore”. Mi preoccupa, invece, il fatto che la ditta incaricata per i lavori alla media “Ugo Foscolo” abbia già chiarito che chiuderà il cantiere per 15 giorni ad agosto, a fronte di lavori ancora nemmeno avviati. Quei lavori andranno poi rendicontati entro il 31 dicembre 2017, e se per l’esecuzione servono 8 mesi. È chiaro che i tempi non quadrano, visto che siamo già negli ultimi cinque mesi dell’anno. Come potremo ritenerci sicuri in quel plesso o in quale altro edificio si potrà fare lezione? C’è troppa improvvisazione da parte di un’Amministrazione priva dei minimi dettami anche del rispetto. Non sono state valutate con la dirigenza le opportune soluzioni possibili. Di fatti non ne abbiamo visti, e i fondi che ci sono vengono persi. Inizieremo l’anno scolastico senza i banchi a Trappitello, a Santa Filomena, e senza la mensa perché come sempre non c’è bilancio comunale e allora si andrà a “spizzichi e bocconi” con affidamenti sotto i 40 mila euro e per qualche mese. Qui non si ha idea di come si programma l’attività scolastica e nemmeno di garantire l’ordinaria amministrazione. La Giunta si trastulla su 38 migranti per sviare l’attenzione della cittadinanza dai reali problemi».

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