Taormina Film Fest

Potrebbe finire già nei prossimi mesi all’asta il marchio del Festival del Cinema di Taormina. La notizia che, a suo modo, mette il punto esclamativo all’ “annus horribilis” della rassegna cinematografica con l’annullamento tra mille polemiche della gara per l’organizzazione della rassegna e i successivi strascichi, arriva dal Tribunale di Messina. Il pignoramento del marchio Taormina Film Fest è scaturito da un’azione legale – che ha ottenuto relativa sentenza esecutiva – intrapresa dalla società Videobank per crediti vantati nei confronti del Comitato Taormina Arte per un ammontare di circa 335 mila euro, che richiamano prestazioni erogate nel corso degli anni passati per la rassegna e sulle quali la società etnea lamenta di non aver ricevuto apposito pagamento.

Udienza a novembre. Il giudice dell’esecuzione, dott. Danilo Maffa, ha fissato infatti per il 28 novembre 2017 l’udienza finalizzata ad accertare il valore del marchio pignorato. L’Istituto Vendite Giudiziarie di Messina avrà sino ad allora in custodia il bene. È stato anche indicato dal Tribunale un perito, nella persona del dottore commercialista Francesco Distefano, incaricato di stimare l’esatto valore economico da attribuire al marchio pignorato, depositando la relazione di stima in Cancelleria entro giorni 30 prima dell’udienza. Il marchio “Taormina Film Fest” depositato nel 2014 presso l’Ufficio Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo, è il Comitato Taormina Arte, ente avviatosi di recente alla trasformazione giuridica con il passaggio proprio dal Comitato costituito nel 1983 alla Fondazione. L’Istituto Vendite Giudiziarie ha richiesto al Comitato Taormina Arte, chiarimenti in oggetto all’eventuale utilizzo del marchio in occasione della recente 63esima edizione della rassegna cinematografica che si è tenuta dal 6 al 9 luglio in formato ridotto, proprio a seguito dei fatti che hanno riguardato la contesa sul bando annullato.

I debiti. Con il pignoramento del marchio per la vendita all’asta si registra, dunque, una nuova fase critica per Taormina Arte, che nella transizione dal Comitato alla costituenda Fondazione dovrà anche provvedere, con relativo impegno preannunciato in tal senso dalla Regione Siciliana, alla copertura effettiva di un monte debitorio che nel tempo ha raggiunto complessivamente la quota di circa 5 milioni di euro.

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