Ospedale di Taormina
Ospedale di Taormina

«All’ospedale San Vincenzo di Taormina non si ravvisa una situazione di particolare emergenza riguardante liste d’attesa troppo lunghe per una prenotare una visita nelle strutture pubbliche ospedaliere. In questo contesto è fondamentale il ruolo del medico di famiglia e quindi la prescrizione che viene fatta». Lo afferma la dott.ssa Tina Polonia, responsabile territoriale di CittadinanzAttiva – Tribunale dei Diritti del Malato che interviene sulla problematica sollevata nei giorni scorsi dal Cinque Stelle di Taormina, a seguito di una richiesta di visita ortopedica fatta dall’organizer Rosario Puglia al Centro Unico Prenotazioni.

I tempi per la visita. «La tempistica della visita – spiega la dott.essa Polonia – scaturisce in base ai codici del l’impegnativa che viene fatta dal medico di famiglia. Alla lettera U si accompagnano le richieste di prestazioni urgenti con visita da effettuare entro 72 ore; con il codice E la prenotazione invece va fatta entrò 48 ore. Poi lettera B che equivale a una prestazione da fornire in tempo brevi equivalenti ad entro 10 giorni e la D per priorità differita e relative prestazioni indifferibili da espletare entro 30 o 60 giorni. Inoltre c’è il codice P prestazione cioè inerente esami programmati non urgenti come visite di controllo con un tempo massimo di 180 giorni».

Le alternative. «In ogni caso – continua la dott.ssa Polonia – per le urgenze si può contattare l’azienda e compilare un modulo e si può andare ad effettuare una visita in regime di intramoenia a spese dell’azienda. L’alternativa è quella di una visita privata ma sempre autorizzata dalla Asp competente. La questione va oltre le dinamiche locali e viene disciplinata da normative regionali e nazionali, in particolare dal Decreto legislativo del 1998 n. 124 che regola la programmazione visite e liste d’attesa. Pertanto non si ravvisa la sussistenza di una particolare problematica nel territorio di Taormina e nel contesto Asp Messina. Fondamentale, lo ribadiamo, è il ruolo dei medici generici e che siano attenti nelle prescrizioni».

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