Barbara Cittadini
Barbara Cittadini

«Notizie di stampa, che continuano ad accreditare un’ipotesi di mia candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana, mi costringono a ribadire, una volta ancora, la mia indisponibilità in tal senso, per altro, immediatamente manifestata sia a coloro i quali mi hanno prospettato questa lusinghiera opportunità sia ai giornalisti che mi hanno contattata». Così Barbara Cittadini, presidente di Aiop-Sicilia, ha detto No alla sua possibile candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana per il Nuovo Centrodestra.

Il passo indietro. «Ho ringraziato e ringrazio per avermi proposto uno degli incarichi istituzionali più prestigiosi per storia e importanza, ma ritengo che si possa servire la propria terra, anche, continuando a svolgere il proprio lavoro, continuando a dedicare le proprie energie e il proprio tempo, con passione e tenacia, in attività che contribuiscono a migliorare la qualità di vita dei siciliani – aggiunge Barbara Cittadini -. Ho scelto di tornare in Sicilia e di rimanervi non solo per raccogliere un testimone aziendale nei confronti del quale ho grande responsabilità e dedizione ma, anche, perché amo la mia terra. Il mio impegno nel settore sanitario si è arricchito di un’entusiasmante e avvincente esperienza nel mondo dell’associazionismo sia a livello regionale che nazionale. Ruoli che hanno rafforzato in me il convincimento dell’importanza dell’essere a servizio di un progetto che investe un diritto costituzionale. Sono, quindi, fermamente intenzionata a proseguire questo percorso».

Stop al gossip. Ma per quale motivo e da chi era stata designata, Barbara Cittadini, d’improvviso proiettata nel calderone della politica siciliana e nazionale? C’era da trovare un’intesa fra FI e alfaniani, e c’era da mettere all’angolo l’ingombrante Nello Musumeci. Ed è sul nome della Cittadini che si era ipotizzato un accordo tra Angelino Alfano e Gianfranco Miccichè. Berlusconi ha detto però di no ad una candidatura centrista. E prima ancora del Cavaliere, a quanto si dice, sarebbe stato il deputato nazionale, Dore Misuraca, marito della Cittadini a fermare il rincorrersi delle voci sulla candidatura di Barbara al Governo della Sicilia. Alla fine tutto è finito in una bolla di sapone e sono stati proprio la signora Barbara e il marito a stoppare il teatrino della politica che ancora una volta guardava a una giostra di nomi per questioni di alchimie politiche senza preoccuparsi dei progetti e dei programmi.

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