L'elipista che era stata realizzata provvisoriamente per il G7 al Piano Porto
L'elipista realizzata nel 2017 per il G7 al Piano Porto

«La polemica e la crociata di questi giorni sull’elipista non risolve il problema e soprattutto sorvola il la verità di questa situazione e cioè che l’elipista di Taormina non può essere collocata in quei terreni accanto alla piscina. Era stata autorizzata soltanto in via provvisoria, in occasione del G7». A prendere posizione nella querelle sull’elipista è il presidente degli Albergatori di Taormina, Italo Mennella, che va controcorrente e rivolge un invito alla prudenza sulla vicenda: «Il Soprintendente di Messina, arch. Orazio Micali – spiega Mennella – ha fatto una ricostruzione corretta della situazione. La pista accanto alla piscina era stata autorizzata in via temporanea per le giornata del G7. Se parliamo di casi di emergenze sanitarie allora è un discorso, e quando ci sono delle vite da salvare, non vi è nulla da obiettare, ma se si pensa di utilizzare quella pista anche per altre finalità allora noi ci opponiamo e riteniamo che evidentemente non possa essere quella la soluzione. Anziché progettare 200 posti per parcheggio, a monte dell’ospedale San Vincenzo di Taormina occorreva spianare un’area di circa 7 metri di collina e fare una elipista proprio accanto all’ospedale. Sarebbe stata quella la collocazione più idonea, quella ottimale, per l’elisuperficie. È possibile che queste cose non si riescono a fare e che ci si aggrappa adesso ad una improvvisa battaglia che è priva di una logica?».

Il caso Piano Porto. Mennella, che sin dall’inizio ha ritenuto, unitamente ad altri operatori economici e residenti della zona, “troppo rumorosa” l’elipista comunale di contrada Bongiovanni, accanto alla piscina, punta l’attenzione sull’altra elipista, che era stata realizzata in contrada Piano Porto e poi è stata smantellata: «Su quei terreni di Piano Porto bisognava raggiungere un accordo con la proprietà. Quell’area andava acquistata dal Comune e sarebbe stata un investimento utile al turismo. E invece il Comune si è lasciato sfuggire quell’opportunità, mentre ora ci si preoccupa della dismissione di un’elipista sita in una zona non idonea».

Difendere le attività turistiche. «Noi – conclude Mennella – lo ribadiamo che l’emergenza è una cosa ma per altre finalità ci opporremo, perché si rischia un danno alle attività turistiche ed esiste un evidente problema di viabilità per una pista attorno alla quale c’è una strada stretta e nella quale si fa fatica a transitare perché la carreggiata non si presta a supportare opere del genere. Abbiamo già scordato le polemiche che ci furono prima del G7 su quella strada troppo stretta?»

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