Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

«Non posso consentire che gli alunni debbano essere costretti ad iniziare l’anno scolastico in assenza di condizioni di sicurezza. A questo punto sarò costretta a scrivere alle Autorità competenti, per rappresentare lo sconcertante stato di cose in atto sulle scuole di Taormina centro». Così la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, reagisce alle dichiarazioni dell’assessore Gaetano Carella sull’emergenza dei plessi scolastici di Taormina centro. Dove riprenderanno le lezioni a settembre i bambini delle elementari e delle medie è un vero rebus. «Per rendere pronta la ex sede delle Suore occorreranno lavori essenziali al rilascio dell’agibilità e trascorreranno tra la gara e l’esecuzione delle opere circa 2 mesi, Alla Scuola media “Ugo Foscolo” abbiamo diffidato l’impresa per far partire i lavori di messa a norma del plesso e i ragazzi potrebbero iniziare lì l’anno scolastico, facendo dei doppi turni», aveva detto Carella.

Niente lezioni con operai. «Non sono io quella che cade dalle nuvole ed anzi ho ben chiaro il quadro – replica la dirigente, prof.ssa Santoro -. Ero presente a tutti i sopralluoghi e tavoli tecnici anche a quelli a cui non c’erano l’assessore e il sindaco. L’assessore, per altro, ancora una volta ha mancato di rispetto alla dirigenza della scuola, senza comprendere che il mio unico intento è quello di stimolare l’Amministrazione a fare meglio. La polemica non serve a nessuno, qui siamo di fronte a un’emergenza vera, ormai innegabile, e ancora si tenta di dribblare qualsiasi problema. Questa storia infinita è arrivata ad un punto di non ritorno. Come prevedevamo si va verso dei lavori alla scuola “Foscolo” che saranno soltanto dei rattoppi, interventi tampone e non una completa e dettagliata opera di messa a norma dei locali. Ma sia chiaro che sino a quando ci saranno gli operai a scuola, dove per altro ancora i lavori non sono neppure iniziati, i bambini non entreranno nelle aule. Si tratta di interventi strutturali e secondo quanto l’impresa stessa ci ha detto non è possibile fare lezioni in contemporanea a quelle opere. Ci è stato riferito, anzi, che verrebbe al massimo consentita la presenza di due uffici di segreteria. E allora lo ripeto: non entrerà un solo bambino in quella scuola, altrimenti a settembre non si faranno i lavori».

L’attesa per i lavori. «I lavori alla “Foscolo” – conclude la prof.ssa Santoro – andavano fatti già due anni fa ma si è tergiversato. Escludiamo i doppi turni, in Comune si arrangino e si sbrighino. Noi diciamo “no” alla logica dell’improvvisazione. Non si può neppure immaginare di far fare lezione in presenza di un rischio anche minimo per gli alunni. Le soluzioni che propone o ipotizza l’Amministrazione non sono fattibili. La ditta alla “Foscolo” chiuderà tutto e si riserverà di utilizzare anche la zona campetto per posizionare i mezzi pesanti, cioè li collocherà nel punto di raccolta dei bambini in caso di calamità. Scriverò a chi di competenza e dirò come stanno le cose».

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