La ringhiera tinteggiata di Mazzeo
La ringhiera tinteggiata di Mazzeo

Ci sono cose che se non le vedi non ci potrai credere, perché sono talmente assurde che si fa una gran fatica anche soltanto ad immaginarle. Ma l’assurdo a Mazzeo, frazione gioiello ridotta a vergogna di Taormina, è diventato realtà. Il litorale di Taormina, l’affaccio sul mare della capitale del turismo siciliano, è da tempo immemore ridotta ad uno stato imperturbabile di degrado e abbandono. I residenti sono scesi in piazza per dire basta a una situazione inaccettabile e insostenibile. E per tutta risposta il Comune come ha risposto? Il giorno dopo l’assemblea pubblica del 29 giugno scorso ha stanziato 12 mila euro per interventi inerenti la ringhiera del lungomare di Mazzeo. Una ringhiera ormai da sostituire, vecchia, usurata, divelta in più punti, praticamente impresentabile e che di fatto non viene manutenzionata dagli Anni Ottanta, in queste ore è oggetto di incredibili lavori di tinteggiatura.

Il rebus del bilancio. Si pitturano alcune parti di ringhiera mentre in altre parti la ringhiera non esiste nemmeno e, a quanto pare, le parti mancanti non verranno sostituite. Ma era così difficile sostituire l’intera ringhiera senza perdere tempo con interventi tampone che lasciano residenti e turisti esterrefatti? Logico e inevitabile che poi la gente vada su tutte le furie nel vedere cose del genere. Si dirà che il Comune non ha i soldi: ma si può capire e sapere una buona volta a cosa servono e come vengono impiegate le somme della tassa di soggiorno che nel 2016 ha portato nelle casse comunali 2 milioni 100 mila euro? È una tassa per il turismo o è diventata una tassa per il bilancio? Mazzeo chiede ed esige lavori veri, non interventi di facciata. È una questione di rispetto per la gente che ci abita e per i turisti che la frequentano? Così non va ed è un ritornello che dura da un ventennio. Tanto tempo, troppo tempo.

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