Gianfranco Miccichè (Fi)
Gianfranco Miccichè (Fi)

Dicono che la storia qualcosa insegna ma evidentemente non è così nel centrodestra siciliano e come nel 2012, quando Gianfranco Miccichè si candidò spaccando la coalizione e consegnando di fatto la Regione a Rosario Crocetta, il bis è sempre più vicino con Nello Musumeci nella parte della vittima di Forza Italia. Stavolta a sorridere è il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, che vede sempre più vicino l’orizzonte della presidenza per il suo candidato Gianfranco Cancelleri. Il geometra nisseno viaggia a grandi passi verso un successo che pare ad oggi tanto probabile quanto inevitabile visto che a destra si litiga e a sinistra si fa lo stesso. Su Nello Musumeci c’è il veto dei centristi, cuffariani in primis: «È troppo di destra».

Poker di ricandidature. E adesso spunta l’indizio che sembra più di un semplice segnale politico: l’ex ministra Stefania Prestigiacomo avrebbe chiesto a Gianfranco Micciché di ricandidarsi. Una soluzione alla quale il coordinatore regionale di Forza Italia starebbe pensando, pur ben sapendo che nel 2012 fu proprio la spaccatura a destra, con la doppia candidatura sua e di Musumeci, a spianare la strada per il successo a Crocetta. E sullo sfondo c’è Silvio Berlusconi che pare intenzionato a chiedere lui in prima persona al suo “delfino” di candidarsi al Governo della Sicilia. Altrettanto emblematico è il fatto che sia saltata anche la candidatura di Stefania Prestigiacomo, proposta sino a poche settimane fa da Berlusconi in prima persona. E adesso, aspettando il prescelto del Pd, nello scenario che si va delineando per le Regionali, potrebbero esserci ben quattro candidati che erano già in corsa nel 2012: Cancelleri per il M5S, Musumeci che vuole correre comunque anche da solo, Crocetta che pensa ad una ricandidatura in solitario e pure Crocetta. Non è difficile prevedere che, di questo passo, Cancelleri abbia praticamente un’autostrada davanti a sé verso il successo.

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