Il sindaco Giardina durante il sopralluogo del 8/5/17 al Palazzo dei Congressi in occasione della visita del Gen. Vecciarelli e del commissario Carpino
Il sindaco Giardina durante il sopralluogo del 8/5/17 al Palazzo dei Congressi in occasione della visita del Gen. Vecciarelli e del commissario Carpino

«La seconda ultima fase dei lavori per la definitiva messa a norma del Palazzo dei Congressi avrà inizio subito. Per questi lavori il Governo ha messo a disposizione 3 milioni di euro». Lo ha reso noto il sindaco Eligio Giardina che nella giornata di ieri ha preannunciato l’imminente inizio delle opere-post G7 finalizzate a completare l’iter per l’agibilità dell’auditorium di piazza Vittorio Emanuele II. Già in occasione del recente G7 vennero eseguiti interventi per 806 mila euro finanziati dal Governo e posti in essere dall’Aeronautica Militare, insieme ai Vigili del Fuoco, sotto il coordinamento dl Commissario straordinario, il Prefetto Riccardo Carpino. In quella occasione venne garantita la fruibilità in via provvisoria della struttura, che alla fine non venne utilizzata nelle giornate del 26 e 27 maggio ma sarebbe stata comunque a disposizione e fruibile ad esempio se il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump avesse deciso in extremis di far tenere lì la propria conferenza stampa al G7 di Taormina (poi annullata in favore di una rapida ripartenza anticipata verso Sigonella al termine del summit). A questo punto si tratta di dare seguito ai lavori già attuati nel periodo del G7 e ci si avvia verso la fase conclusiva del percorso di messa a norma del Palazzo dei Congressi, che in questo modo potrà ottenere l’agibilità una volta per tutte, scrollandosi di dosso gli atavici problemi che si trascinano da ormai oltre 30 anni, da quando cioè l’edificio venne inaugurato (era il 1981).

Le somme a disposizione. «Saranno disponibili per i lavori 3 milioni di lavori e li eseguirà anche in questo caso l’Aeronautica Militare, che ha già mostrato un grande impegno, al pari anche dei Vigili del Fuoco, in occasione del G7 di maggio. Si partirà subito, già in settimana e si punta a completare tutto entro l’autunno, perché a novembre Taormina ospiterà poi l’evento conclusivo dell’anno italiano del G7, la ministeriale sulle Pari Opportunità. Possiamo dire che per Taormina sarà una svolta e che l’irrealizzabile sta per diventare realtà. Il Palacongressi che da tre decenni è una eterna incompiuta presto sarà del tutto a norma e i problemi di agibilità diventeranno un ricordo. Oltre le solite polemiche, possiamo invece davvero dire che qualcosa di buono è stato fatto e verrà completato adesso. Gli interventi che stanno per iniziare consentiranno alla città di Taormina di avere finalmente a disposizione per 12 mesi l’anno il Palazzo dei Congressi e inizierà così a rendere raggiungibile l’obiettivo della destagionalizzazione di cui si parla da tanto tempo». Giardina potrebbe incontrare nei prossimi giorni il Prefetto Carpino per definire i dettagli del cantiere che sta per scattare e che continuerà quanto già eseguito in vista dello scorso maggio, quando venne aggiornata la certificazione antincendio e furono adeguati impiantistica e spazi interni come nel caso della sala congressi da 700 posti e furono anche tinteggiate le facciata ed alcuni spazi interni del palazzo.

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