Il capogruppo di
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

«Siamo a poco meno di un anno dal termine della legislatura ma non c’è stato nessuno scatto di orgoglio da parte dell’Amministrazione. Si pensa soltanto alla suddivisione di poltrone e incarichi vari. I problemi di Taormina non sono stati risolti e nemmeno affrontati». Lo afferma il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, che in un intervento su varie tematiche non risparmia bordate all’indirizzo dei vertici di Palazzo dei Giurati. «Ravvisiamo una mancanza assoluta di programmazione e una totale improvvisazione – afferma Composto -, e ciò d’altronde lo abbiamo anche visto di recente persino in dei contesti come quello delle mostre e della collaborazione con altri enti come le Università. Il valzer delle poltrone è stato l’unico vero tema di questa legislatura. Dispiace, anzi, che proprio sul finire della legislatura qualche gruppo politico che aveva fatto dei comunicati molto pesanti verso questa Amministrazione, criticandone l’operato e le molteplici mancanze, abbia poi accettato di farne parte con un ruolo che non credo possa cambiare le cose».

L’enigma TaoArte. «Aspettavamo ad esempio il piano economico e industriale di TaoArte già ad ottobre ma siamo a luglio e ancora siamo in attesa. Qual’è il piano per il personale? Appare strano, certamente paradossale, che la Fondazione sia partita a prescindere dallo Statuto. Mi sarei aspettato una partenza diversa con tutti i crismi necessari e come me la pensano anche altri consiglieri. Non vedo grandi differenze col passato e questo modo di fare non è quello di cui Taormina Arte necessita per non ricadere negli errori dell’esperienza passata, che ha provocato debiti e spinto l’ente sull’orlo del fallimento. Non mi sembra, insomma, che ci sia stata una partenza col piede giusto. La Fondazione deve avere una solidità economica e c’è da chiedersi se allo stato odierno delle cose quella solidità ci sia. Non c’è chiarezza dal punto di vista finanziario e strategico ed è una carenza che alla lunga potrà avere riflessi negativi. In questo momento, in sostanza, per noi la Fondazione TaoArte ancora non esiste: noi aspettiamo il piano economico».

Promesse disattese. «In attesa che faccia il suo corso il piano di riequilibrio finanziario, ci auguriamo che venga nominata intanto una terna di revisori visto che ad oggi il Comune non ha più nemmeno il revisore dei conti. Il dott. Gabriele Pagano, che aveva ben operato, si è dimesso e la maggioranza ancora non si preoccupa della sostituzione. L’andazzo delle cose è sempre lo stesso in questa Amministrazione. Oltre le poltrone e gli incarichi tutto il resto può attendere. Il programma della campagna elettorale non è stato attuato in nessun punto: le tasse dovevano essere abbassate e invece sono state aumentate al massimo, non c’è stata una riduzione della spesa, non c’è lavoro per i giovani, il Prg è rimasto nel cassetto, il piano del traffico non esiste e i problemi non sono stati affrontati. Nessun punto e nessuna priorità ha trovato una soluzione rispetto a quanto promesso 4 anni fa. Quel poco che era stato fatto in occasione del G7, e per altro non per merito del Comune, è già stato cancellato. Mi sembra che chiudere solo Porta Catania e Porta Messina abbia poco senso e mi sembra una iniziativa tardiva visto che siamo alle porte di agosto».

Dirigenza e caos in città. «Il personale, oltretutto, in questo Comune non viene valorizzato. Ci sono dirigenti validi ma non valorizzati, e altri ancora che sono capaci come Pappalardo ma demotivati. Noi lo avevamo detto sin da subito che mettere il Comandante a liquidatore avrebbe portato ad un fallimento su viabilità e Asm. L’azienda è migliorata solo come cassa, ma è un’azienda in letargo. Nessuno venga a dirci che c’è stato un “miracolo” su Asm. Avrei voluto sentire anzi altre parole dal sindaco su Asm, capire cosa vogliono farne davvero. In questo Comune non abbiamo manutentori e non abbiamo vigili urbani, due carenze di particolare gravità in una città turistica. Questa città va per conto proprio, per inerzia. C’è abusivismo e c’è caos: se ne rende conto il sindaco e la sua Amministrazione? I vigili preannunciati per la stagione estiva dall’assessore Cilona non sono ancora arrivati da Catania, e nemmeno da Giarre».

Il flop delle elipiste. «Sulla questione dell’elipista – conclude Composto – avrei lavorato prima per risolvere il problema. Bisognava attivarsi per il mantenimento degli investimenti complessivi del G7, far lasciare le due piste per poi decidere sulle rispettive aree ma soprattutto occorreva impedire che venissero portate via le telecamere. Si doveva contrattare tutto col Governo e farlo prima del G7. Abbiamo dato il parcheggio porta catania per un mese, con un conseguente valore economico di introiti mancanti per i parcheggi e per la città ma in cambio e a vantaggio di Taormina non è stato chiesto nulla. È nella zona dell’ospedale che si poteva e si doveva fare la pista: sarebbe servita anche come elisoccorso e noi infatti non votammo quella delibera sulle elipiste. Ma questa Amministrazione non programma, non riflette e quando fa delle scelte le sbaglia in modo del tutto evidente».

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