Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

I lavori di messa a norma alla Scuola Media dovevano iniziare il 1 luglio ma non partono, e nella ex sede delle Suore Francescane che da settembre sarà il nuovo plesso per le lezioni degli studenti delle elementari e delle medie occorreranno opere per almeno 100 mila euro per renderla utilizzabile: a due mesi dalla prima campanella del nuovo anno scolastico è “allarme rosso” per la scuola di Taormina centro e la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, non fa mistero della sua forte preoccupazione. «Sono stati fatti tavoli tecnici, verbali e crono-programmi, ma tutto è stato inutile – afferma la dirigente scolastica -. Ma come e dove potrà iniziare l’anno scolastico? Settembre è tra due mesi, mancano soli 60 giorni eppure è tutto fermo, in alto mare dovremmo dire. Ci sono difficoltà inspiegabili che mi portano a chiedermi: siamo forse su Scherzi a Parte? Ci sono forse situazioni di cui il Comune non intende informarci e che vuole tenere quindi nascoste? Gli studenti dovrebbero trasferirsi all’ex sede delle Suore, come io per prima ho auspicato, ma anche qui sull’affitto di quei locali siamo di fronte ad una storia infinita: è chiaro e logico che l’immobile necessiti di lavori ma se non si inizia subito non si potranno ospitare i ragazzi a settembre. A luglio e agosto, se non erro, esiste un’ordinanza sui lavori rumorosi, che limita di conseguenza le attività di cantiere e in alcuni casi le sospende. Come e quando il Comune intende reperire i 100 mila euro circa che occorrono per avviare i lavori di sistemazione della ex sede delle Suore?». «La verità – continua la prof.ssa Santoro – è che se il Comune avesse fatto in tempi non sospetti l’allaccio dell’impianto fotovoltaico alla scuola “Foscolo”, le somme risparmiate avrebbero portato ad un forte risparmio e avrebbero consentito di avere i fondi per i lavori che ora occorrono all’ex sede delle Suore e magari si poteva anche intervenire in altri ambiti come il lungomare di Mazzeo».

Il rebus di settembre. «Quale sarà l’epilogo della vicenda? Me lo chiedo ma non trovo risposta, la situazione è molto preoccupante. Taormina ha tutti edifici inadeguati, non a norma o in condizioni del tutto particolari. La scuola di Taormina centro attende i lavori di messa a norma, l’ex sede delle Suore va adeguata, a Trappitello ci sono due plessi di cui uno è in affitto e l’altro necessita di verifiche anti-sismiche come pure quello di Mazzeo. Ma che futuro vogliamo dare ai nostri figli?». Poi il monito finale della dirigente: «Alla “Ugo Foscolo” prima o poi dovrò prendere una decisione e a quel punto, se ravviserò il perdurare di questa situazione, disporrò la chiusura della struttura. A quel punto lo comunicherò al Prefetto di Messina. Non ho ancora visto lo scatto d’orgoglio che ho chiesto al sindaco qualche anno fa. Forse il sindaco necessita di un aiutino e magari sarebbe opportuno si rivolga al Commissario del G7, che ha realizzato in pochi mesi quello che non veniva e non viene fatto da anni».

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