Vincenzo Paolo Bellia
Vincenzo Paolo Bellia

La scuola italiana avanza a due velocità: il nord corre e il sud arranca. È la fotografia scattata dalle ultime prove invalsi a cui sono stati sottoposti 2,25 milioni di alunni di 13mila scuole diverse, dalle primarie alle secondarie di primo e secondo grado. Secondo i test che misurano il livello di apprendimento in italiano e matematica il divario, che aumenta con il grado di scuola, vede gli studenti delle scuole della Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia raggiungere i punteggi migliori e quelli di Sicilia e Calabria i peggiori. Ma la situazione si ribalta quando si analizzano gli esiti degli esami di maturità. Al sud e alle isole c’è il numero maggiore di diplomati con il massimo dei voti. La mappa dell’Italia dei centisti mette in evidenza una Sicilia di eccellenze. Giovani brillanti che in queste ore, dopo il responso dei quadri, si trovano a decidere del loro futuro: buttarsi nel mondo del lavoro o intraprendere un percorso di studi universitario. Tra questi c’è anche Vincenzo Paolo Bellia, diplomato con cento al liceo scientifico “Caminiti-Trimarchi” di Francavilla di Sicilia.

Speranze, sogni e ambizioni. Vincenzo sa benissimo che il cento alla maturità non è solo un numero, rappresenta cinque anni di impegno e sicuramente una chiave per aprire il cassetto dei sogni. «Sono molto soddisfatto ma considero questo voto come un punto di partenza. Al di là del risultato ottenuto la soddisfazione sta nel percorso compiuto lungo questi cinque anni. È mia intenzione continuare gli studi all’università, quindi spero che questo sia solo il primo obiettivo raggiunto dei tanti che mi sono prefissato». Ma dopo le prodezze scolastiche al liceo scientifico di Francavilla di Sicilia, Vincenzo sa bene che il suo futuro è altrove: «Ho già fatto i test d’ingresso all’università e li ho superati – racconta entusiasta – A settembre andrò a Modena».

Cosa vuoi fare da grande? Alla fatidica domanda che terrorizza la maggior parte dei giovani italiani divisi tra i sogni e la triste realtà, Vincenzo ha risposto senza alcuna esitazione: «Fin da bambino il mio sogno era quello di diventare progettista automobilistico. Frequenterò il corso di laurea in ingegneria del veicolo alla Facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena per realizzare il mio sogno». Una passione per i motori che è cresciuta nel tempo. «Avevo all’incirca quattro anni quando mi incantavo a guardare mio zio che lavorava come meccanico – racconta Vincenzo – Poi quella per le auto ed i motori è diventata una vera e propria passione che ho seguito più a livello teorico che pratico, ma a adesso non vedo l’ora che questa passione diventi la mia professione». E per chi, come intere generazioni di ragazzi, è cresciuto con il mito del cavallino rampante andare a studiare nella terra dei motori è davvero un sogno che si realizza.

La terra dei motori. A Modena, come in tutta l’Emilia Romagna, tutto è passione per la meccanica e la velocità. Un territorio che ruota attorno ai motori con la produzione di auto e moto, sia sportive che da competizione. Un patrimonio industriale che vanta nomi quali Ferrari, Maserati, Pagani Automobili, Bugatti, Ducati. È da qui che partirono i pionieri dell’automobilismo, ed è qui che Vincenzo Paolo Bellia vede il suo futuro. «Mi dispiace lasciare la Sicilia – conclude- ma so che qui non c’è business per quel che riguarda le auto e i motori». E a noi non ci resta che augurargli un avvenire roseo, anzi no rosso Ferrari!

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