Taormina. Incrocio via Dionisio
Taormina. Incrocio via Dionisio

Potrebbero ridursi a quattro i varchi del piano antiterrorismo che la casa municipale intende porre in vigore quanto prima per regolamentare l’accesso al centro storico di Taormina. Rispetto alle previsioni dei giorni scorsi si ipotizza, infatti, l’esclusione dell’incrocio di Via Dionisio I, nei pressi della Circonvallazione, dai punti nei quali la Giunta intende collocare delle apposite strutture finalizzate a bloccare l’ingresso nel salotto cittadino ai non residenti. Il varco di Via Dionisio I verrebbe istituito con la posa di un’apposita sbarra come quella già da tempo in vigore in Via Timeo ma la parallela previsione di un paletto dissuasore in zona Porta Catania, accanto alla galleria Kitson, rischierebbe di complicare in modo eccessivo la viabilità sul versante sud della città. Al momento infatti, dei cinque varchi previsti per bloccare eventuali azioni di malintenzionati 2 sono stati individuati nella zona nord di Taormina: uno con paletto dissuasore da posizionare all’arco di Porta Messina e l’altra postazione invece è già esistente in Via Timeo con la sbarra collocata alcuni anni fa dal Comune. Sul lato nord di Taormina si troverebbero un paletto dissuasore da installare all’arco di Porta Catania, una sbarra da installare all’imbocco del tunnel Kitson (di fronte ai locali cassa del parcheggio Porta Catania) e un altro, come detto, in via Dionisio I. Ecco perché i tre varchi della zona nord potrebbero scendere da tre a due per non complicare troppo il passaggio delle vetture dei residenti.

Il piano previsto. Le postazioni che verranno attivate per dissuadere eventuali malintenzionati da raid come quelli avvenuti con camion kamikaze come a Londra, Parigi e Berlino, diventeranno di riflesso una prova generale delle Ztl (Zone a traffico limitato) di cui si parla da anni ormai. Il centro storico di Taormina dovrebbe diventare off limits alla sosta veicolare e parcheggio dei non residenti, mentre si dovranno regolamentare le modalità di transito e sosta dei taorminesi. Per i due dissuasori a paletto di Porta Catania e Porta Messina l’accesso al Corso Umberto verrà consentito con la dotazione di telecomando alle Forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso ambulanze e quasi certamente anche ai taxi. Il telecomando consentirebbe in pochi secondi di abbassare o rialzare il paletto a seconda delle esigenze, rappresentando invece un deterrente stabile per chi volesse compiere azioni a danni della pubblica incolumità.

Dubbi su Via Timeo. Sta destando invece perplessità la modalità di protezione del centro con la sbarra (quella già esistente in Via Timeo e le altre) che evidentemente sono strutture alquanto fragili e sulle quali non a caso si prospetta una convenzione tra il Comune ed associazioni di volontari per il presidio fisico delle aree con qualche addetto ai lavori. Per l’acquisto dei paletti (di forma cilindrica) e delle sbarre il Comune prevede la spesa di circa 60 mila euro. Una riunione operativa potrebbe presto essere convocata dal sindaco Eligio Giardina e dall’assessore Salvo Cilona con le forze produttive della città per illustrare i dettagli dell’iniziativa ormai prossima alla fase attuativa.

© Riproduzione Riservata

Commenti