Il lungomare di Mazzeo
Il lungomare di Mazzeo

Alle porte del mese di agosto potrebbe sbloccarsi in settimana entrante l’atavico problemi, da tanti (troppi) anni irrisolto della sdemanializzazione del lungomare di Mazzeo. Il vicesindaco Andrea Raneri ha annunciato, infatti, un incontro – previsto già in queste ore – con il progettista incaricato dal Comune, l’ing. Sebastiano Mazza, per capire quali problemi sta incontrando un iter in atto ormai da parecchio tempo e perché non si concretizza. Si tratta di una procedura di primaria importanza perché se si dovesse riuscire nell’impresa di ottenere la sdemanializzazione del lungomare, e quindi la conseguente acquisizione del belvedere di Mazzeo da parte del Comune, si potrebbe subito prevedere l’attivazione delle strisce blu e di riflesso entrerebbero nelle casse pubbliche importanti risorse da poter investire nel territorio. E Mazzeo, che da tempo immemore è stata relegata ad una condizione permanente di degrado e di abbandono, chiede e necessita di un ampio percorso di riqualificazione del territorio. Serve la sistemazione (non un rattoppo) della ringhiera del lungomare, nuove panchine, la pavimentazione va rifatta, il verde e l’arredo urbano hanno bisogno di diversi interventi.

Fondi essenziali per Mazzeo. Serve insomma tutta una serie di cose che necessitano di fondi, e potrebbero arrivare proprio dalle strisce blu. Per altro, senza le strisce blu, al momento i residenti di Mazzeo lamentano che gli stalli per la sosta nella frazione taorminese vengono occupati dai residenti della vicina Letojanni. Si è anche discussa una soluzione alternativa che ipotizza l’avvio delle strisce blu sul lato monte, ed in particolare all’altezza della Via Appiano. In ogni caso pare non più rimandabile l’appuntamento con una svolta che i residenti di Mazzeo reclamano a gran voce.

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