Sono trascorsi quasi dieci anni dalla prima esposizione al Family and Children’s Art Gallery di Albany, capitale dello stato di New York e in questi giorni le opere del maestro Pietro Angelo Maffei, padre del metaprospettivismo, sono arrivate a Taormina. La mostra dal titolo “Metaprospettive di scotomi dell’anima” è stata inaugurata venerdì scorso nei locali del Palazzo Duchi di Santo Stefano. Un percorso tra le sculture e le opere pittoriche dell’artista siciliano che si dirama in diverse direzioni introspettive dove «l’occhio – come sottolinea lo stesso Maffei – vede ciò che il cervello vuole vedere». La mostra nasce dalla collaborazione tra Born in Sicily e Taobuk per promuovere le produzioni siciliane di eccellenza.

L’inaugurazione. «L’esposizione di sculture e opere pittoriche del metaprospettivismo, corrente di pensiero lanciata anni addietro negli Stati Uniti dal mastro Maffei, è un’occasione per arricchire ulteriormente l’offerta culturale Taormina» ha dichiarato l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, Anthony Barbagallo, intervistato da TaorminaToday durante l’inaugurazione della mostra dell’artista Pietro Angelo Maffei. «Le eccellenze artistiche rappresentano da sempre un motivo di attrazione- continua Barbagallo – Una ragione in più per accompagnare i grandi eventi che si sono svolti in questo ultimo periodo a Taormina con la presenza delle opere di un grande artista siciliano». Al taglio del nastro della mostra “Metaprospettive di scotomi dell’anima”, oltre all’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo, erano presenti il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, l’assessore alla Pubblica Istruzione e al Verde pubblico, Pina Raneri, l’assessore al Turismo, Salvo Cilona, la dirigente del Servizio Turistico Regionale di Taormina, Daniela Lo Cascio, e la presidente di Taobuk, Antonella Ferrara. Numerosa anche la partecipazione del pubblico ad un evento di grande spessore culturale.

La visione dell’artista. «Le sculture metaprosettiche rendono al meglio la ricerca e il significato di questa nuova corrente – spiega il maestro Maffei – Il metaprospettivismo permette di realizzare effetti straordinari in un piccolo spazio basandosi sulla riduzione esponenziale dei volumi. L’archetipo è rappresentato dalla piramide, un parallelepipedo visto dal basso la cui vetta sfuma all’infinito». Insieme alle sculture metaprospettiche sono esposte ventiquattro opere pittoriche di varie dimensioni, suggestivi elaborati che offriranno all’osservatore infiniti viatici entro i quali navigare, dove gli occhi vedranno ciò che la mente vorrà vedere, in un viaggio in bilico tra oniriche visioni e realtà di vissuto introspettivo.


La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, fino a domenica 30 luglio, dalle 10 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.


 

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