Gaetano Sirna, direttore generale dell'Asp Messina
Gaetano Sirna, direttore generale dell'Asp Messina

«L’elipista comunale di Taormina ha un’importanza strategica indubbia e noi siamo pronti a prenderla in gestione». La proposta arriva dal direttore generale dell’Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna che a sorpresa si inserisce nella querelle in atto sul futuro della struttura realizzata per il G7. L’elisuperficie è infatti al centro di un braccio di ferro tra la Soprintendenza che ne chiede la dimissione ed il ripristino dello stato dei luoghi ed il Comune che invece vuole mantenere l’elipista e proseguirne l’utilizzo. «Intendiamo discutere quanto prima con il Comune di Taormina la situazione della elipista di contrada Bongiovanni che riteniamo importante per garantire le attività assistenziali in questo territorio – spiega Sirna -. Siamo anzi disponibili ad assumere la gestione dell’area e a garantirne quindi il pieno funzionamento». Arriva, dunque, un’importante presa di posizione da parte del manager dell’Asp Messina, che potrebbe aprire un nuovo scenario sul futuro dell’elipista che al momento è al centro di un’aspra contesa tra le Belle Arti e la casa municipale taorminese. Il soprintendente ai Beni culturali di Messina, arch. Orazio Micali, ha già scritto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sollecitando il ripristino dello stato dei luoghi antecedente il G7 dello scorso marzo. Il soprintendente ha evidenziato che negli accordi sottoscritti nella conferenza dei servizi del 22 febbraio scorso rientrava la connessione di un parere positivo da parte della Soprintendenza in un contesto di utilizzo provvisorio dell’area come elipista per poi smantellarla entro il 30 Giugno e restituirla al precedente assetto. Di diversi avviso il Comune che ha chiesto alla Regione, e nello specifico al Cru, il placet ad una variante urbanistica per confermare la presenza dell’elipista in via permanente.

Il parere del 118. «Ho parlato nelle scorse ore con il dott Domenico Runci, direttore del 118 di Messina – afferma il sindaco Eligio Giardina – e anche lui conviene sull’importanza di far rimanere in attività l’elipista della piscina e noi vogliamo questo. Sarebbe una sconfitta per tutti se avvenisse lo smontaggio e sono certo che ciò non avverrà, trattandosi di un’opera fondamentale per le esigenze di emergenza urgenza. Oltretutto mi veniva anche spiegato un dettaglio significativo e cioè che quando un elicottero deve atterrare a Taormina è in grado con un telecomando di accendere le luci dell’elipista e in questa ottica ci è stato chiesto, per i casi di emergenza, di lasciare il cancello della piscina comunale aperto per consentire il passaggio alle ambulanze. Stiamo aspettando che il Cru si pronunci sulla richiesta di variante urbanistica ma gli addetti ai lavori ci dicono che la pista ha tutti i requisiti necessari. Siamo intenzionati adesso a discutere con l’Asp Messina che è interessata alla gestione dell’area».

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