La palestra comunale
La palestra comunale "Carlo Zuccaro" utilizzata come dormitorio

La palestra comunale “Carlo Zuccaro”, donata alla Città di Taormina, a suo tempo proprio dal benefattore taorminese, torna al centro delle polemiche e diventa accampamento notturno degli stagisti universitari impegnati nei lavori alla Domus San Pancrazio. In occasione del recente G7 di maggio le associazioni sportive che fruiscono della struttura erano state sfrattate dalla palestra per la decisione da parte del Comune di fare allestire lì la postazione di rilascio dei badge, adesso la casa municipale ha compiuto un’altra scelta destinata a far discutere. All’interno della palestra dormono, infatti, i giovani studenti dell’Università di Messina che dai giorni scorsi sono impegnati nella seconda fase dei lavori alla Domus di Villa San Pancrazio. Si tratta di ragazzi che, per altro, stanno dando luogo ad una preziosa attività di ricerca nell’antica area dove i primi scavi erano iniziati nel 2015 ma a far discutere è la destinazione che è stata assegnata per questi stagisti.

Immobile comunale per uso privato. Desta molte perplessità che sia stata scelta una palestra comunale – una delle poche strutture sportive per altro rimaste in una città dove non esistono praticamente più delle aree o spazi per i più giovani – per adibirla a dormitorio di ragazzi che stanno lavorando (a costo zero) nel contesto di una villa in ristrutturazione acquistata da un privato due anni fa. Una scelta decisamente infelice quella dell’Amministrazione di Taormina, come altrettanto non idonea è la scelta fatta dall’Università di Messina. Com’è possibile che l’Ateneo messinese non abbia trovato altra soluzione logistica per l’alloggio degli studenti? Non si poteva stipulare una convenzione con qualche struttura ricettiva della zona? Ed è una situazione che indubbiamente desta imbarazzo soprattutto perché di mezzo c’è un immobile comunale, che per la seconda volta in tre mesi viene sottratto ai giovani taorminesi. E allo stesso viene mortificata la dignità degli stagisti che meritano rispetto e andrebbero collocati in altro luogo anche perché stanno facendo un apprezzabile lavoro alla Domus e invece vengono fatti dormire in palestra con i sacchi a pelo e i materassi a terra, come se paradossalmente si trattasse di profughi in un centro di accoglienza. Nella Taormina, insomma, dove da più parti si è presa posizione in queste settimane per stoppare l’arrivo dei migranti africani, in queste ore la palestra comunale è stata trasformata in un dormitorio di migranti universitari.

Quali spazi per i giovani. Deve far riflettere soprattutto la scarsa, anzi impalpabile, attenzione del Comune di Taormina verso i giovani, in una città che ha praticamente perso anche la piscina (che rimarrà chiusa almeno sino a marzo) e non offre strutture per attività ricreative. Se poi viene sottratta alle associazioni, per un motivo o per l’altro, anche la palestra comunale allora si va a negare forse l’unico ed ultimo spazio rimasto ai ragazzi. Tanto più che la palestra comunale è stata espressamente donata dal Cavaliere Zuccaro per finalità sociali, e non per farne un centro di smistamento badge o un dormitorio. Una considerazione tanto chiara e semplice quanto ineludibile, sulla quale a Palazzo dei Giurati non si può fare “orecchie da mercante”. È una vicenda, insomma, che lascia molto perplessi e l’auspicio, che di certo scatenerà aspre discussioni e sulla quale intanto va auspicato che venga fatta immediata chiarezza.

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