Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Taormina ha deliberato la richiesta al Governo Gentiloni di deroga sulla richiesta prefettizia di accoglienza nel territorio della località turistica di 38 migranti. L’assemblea taorminese ha esitato, dunque, un atto nel quale si richiede con 13 voti favorevoli e 2 contrari, di esentare il comprensorio di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola (dopo Taormina ora anche i tre Comuni si apprestano a deliberare adesso lo stesso documento) dall’invio dei migranti. Alla delibera si è opposto soltanto il Partito Democratico, secondo cui sarebbe stato possibile effettuare l’accoglienza, mentre tutti gli altri consiglieri sia di maggioranza che di opposizione hanno ritenuto opportuno dire “No” alla richiesta di invio dei migranti in questo territorio, constatata l’assenza di strutture idonee. L’atto che richiede la deroga è stato presentato in aula con proposta a firma del presidente Antonio D’Aveni, del vicepresidente Vittorio Sabato, e dei consiglieri di maggioranza Salvo Brocato, Carmelo Leonardi, Gaetano Carella, Antonio Lo Monaco, ed i consiglieri di opposizione Eugenio Raneri, Pinuccio Composto e Nino Moschella. Si è così conferito mandato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale, nelle rispettive competenze, «affinché svolgano, nelle sedi opportune, tutte le iniziative necessarie al fine di sensibilizzare le Autorità superiori sulle problematiche conseguenti l’accoglienza di eventuali migranti-profughi clandestini sul territorio comunale».

Le indicazioni della delibera. L’assemblea ha disposto, tra i vari punti contenuti nel documento, la trasmissione del deliberato «al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Ministro degli Esteri, alla Prefettura di Messina, alla Città Metropolitana di Messina, al Presidente della Regione Sicilia», evidenziando che «un’azione governativa volta ad imporre ai Comuni l’accoglienza nel proprio territorio di profughi clandestini non identificati rappresenta una grave lesione dell’autonomia e delle comunità sociali». La delibera richiama anche una «consultazione avvenuta il 7 luglio con le categorie produttive e sociali della città che condividono e aderiscono al documento» e alla luce di tutto quanto riportato nel documento «chiede alle autorità suddette, ciascuno per le proprie competenze, la deroga per il comprensorio taorminese, riguardante i Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola alla richiesta prefettizia».

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