Migranti

Il Consiglio comunale di Taormina voterà nella seduta di martedì sera (domani) una proposta di delibera nella quale si richiederà al Governo nazionale di esentare, con apposita deroga, la località turistica ionica dal trasferimento di migranti in zona. «La delibera – spiega il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni – verrà poi trasmessa anche ai tre comuni del nostro comprensorio affinché possano votarla anche loro. Mi sono già attivato per informare i rispettivi presidenti del Consiglio di Giardini, Castelmola e Letojanni e i sindaci. L’atto che intendiamo trasmettere a Roma con una posizione univoca di questo comprensorio richiederà una deroga al Governo. Il nostro territorio vive di turismo e va tutelato. A nostro avviso, così come anche degli operatori turistici ed economici della zona, non vi sono le condizioni ambientali e nemmeno le strutture idonee per l’accoglienza, pur dando disponibilità ad altre forme di aiuto anche a distanza».

Le indicazioni del Consiglio. Stando al documento predisposto per la votazione di martedì sera, il Civico consesso taorminese disporrebbe di: «1) conferire mandato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale, nelle rispettive competenze, affinché svolgano, nelle sedi opportune, tutte le iniziative necessarie al fine di sensibilizzare le Autorità superiori sulle problematiche conseguenti l’accoglienza di eventuali migranti -profughi clandestini- ; 2) di garantire che sia informato con immediatezza il sindaco, da parte del Prefetto di Messina, quale Autorità Sanitaria Locale e di Pubblica Sicurezza, del numero effettivo e dell’avvenuta o meno identificazione degli immigrati clandestini assegnati alla Città di Taormina; 3) di invitare le strutture ricettive, pubbliche e private, e singoli cittadini ad informare immediatamente il sindaco prima di manifestare la disponibilità all’accoglienza dei migranti clandestini non censiti; 4) di garantire da parte delle Istituzioni preposte la massima trasparenza ed informazione su iniziative, determinazioni e quant’altro riguardante l’accoglienza di profughi/migranti clandestini non censiti; 5) di verificare, con il supporto degli organi di Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico, le condizioni: di idoneità, di agibilità igienico-sanitarie degli immobili in cui gli immigrati clandestini non censiti sono alloggiati su disposizione prefettizia, regionale, mediante gestione programmi di housing sociale e/o altra denominazione».

Garantire sicurezza e legalità. Inoltre la casa municipale disporrebbe anche di: «7) esprimere un giudizio negativo sull’atteggiamento assunto fino ad oggi dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia e in particolare da molte nazioni facenti parte quali Francia, Germania, Spagna ed invitare l’U.E. al dialogo e ad impegnarsi per il controllo e la gestione del fenomeno migratorio che sta investendo tutti i Paesi; 8) di sollecitare il Ministro degli Interni ad una valutazione approfondita della situazione reale del Paese e ad adottare i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza e la legalità su tutto il territorio italiano nonché di attenzionare tutti i provvedimenti adottati dalla Regione Sicilia in materia; 9) di trasmettere il presente deliberato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Ministro degli Esteri, alla Prefettura di Messina, alla Città Metropolitana di Messina, al Presidente della Regione Sicilia; 10) di invitare il Prefetto di Messina ad informare con urgenza il Sindaco di Taormina nella eventualità di dislocazione profughi clandestini non censiti nella nostra comunità; 11) evidenziare, infine, che l’utilizzo degli Uffici Territoriali di Governo delegati a “smistare” i profughi/clandestini non censiti tra le comunità locali, a tempo sostanzialmente indeterminato ed in quanto non è allo stato percepibile il piano della proposta politica governativa ed iniziative prive di “negoziazione istituzionale” dell’accoglienza risultano del tutto vulnerati dai principi di autonomia e di rappresentatività diretta dei cittadini in seno alle istituzioni locali. Infine – conclude il documento -, stante l’urgenza a provvedere in merito, per le motivazioni indicate con successiva votazione, resa nei modi e forme di legge, delibera di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile».

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